Nessun sostegno alla diversità

Per l'anno scolastico 2004/05 è cresciuta la domanda sociale di ''sostegno'', ma il governo lo ha tagliato

Contenuti Sponsorizzati
Intercooler FIAT STILO 1.9 JTD multijet
Ortofrutta
Periartrite scapolo omerale (PSO)
SALA DA PRANZO COMPLETA - 486 - 487 - 488 - 489
TAPPETI ERBOSI

Non si può fare altro che pensare ad una logica spietata e senza cuore. Un ragionamento fatto col rasoio e che segue ottusamente la legge dell'evoluzione della specie e quella della produttività aziendale.
"Vivrà il più forte".
"Chi non produce o rallenta la produzione sarà fatto fuori".

Un discorso eccessivo? Non solo, pure provocatorio, ma cosa pensare difronte ai tagli indiscriminati fatti dal Governo alle cattedre degli insegnanti di sostegno nelle scuole?

All'inizio di settembre una telefonata arriva a casa di una famiglia bolognese con una figlia "diversamente abile". È la direzione che invita i genitori a non mandare loro figlia a scuola perché non è disponibile l’insegnante di sostegno.
In Umbria, la madre di uno studente disabile di terza media, esasperata, minaccia di dare fuoco alla scuola se il figlio non fosse stato seguito anche quest'anno da un insegnante di sostegno.
Anche questi sembrano discorsi eccessivi, ma sono realmente accaduti.

Il governo Berlusconi ha voluto e ha applicato questi tagli alla scuola, e non ha minimamente pensato al dramma che avrebbero causato a tante famiglie con studenti "diversamente abili".
14 milioni di euro in meno, perciò via gli insegnanti di sostegno.
L'inizio dell'anno scolastico 2004/05 per molti, troppi bambini è stato una profonda delusione. Dopo tre o quattro anni di rapporto intenso e amichevole, tutti questi bambini hanno scoperto, all'improvviso, di dover continuare il loro percorso scolastico con una nuova guida, questo nel migliore dei casi, oppure ricadere nel limbo degli emarginati.
L'abominevole logica del ministero dell'Istruzione viene tra l'altro messa in atto proprio quest’anno che la domanda sociale di "sostegno" è drammaticamente cresciuta, e all'appello mancano migliaia di insegnanti che aiutino gli studenti "diversamente abili" ad inserirsi nel mondo della scuola, e ad esercitare il loro diritto all'istruzione.
Si è appena all'inizio dell'anno scolastico ed i dati del sindacato, anche se a macchia di leopardo, sono drammatici: mancano all'appello un centinaio di posti nel Lazio, circa 200 in Lombardia,  più di 500 posti in Sicilia, 200 a Caserta, 100 a Salerno e meno 150 in Puglia. Il dato, ovviamente,  è solo indicativo e destinato a crescere.

In Sicilia poi, avviene un'ulteriore situazione che grava ancora di più sugli studenti diversamente abili e sulle loro famiglie: la mancanza della continuità didattica affidata ad uno stesso insegnante.
Quest'anno, molti dei pochi insegnanti di sostegno che hanno ricevuto gli incarichi non hanno scelto la stessa sede dell'anno precedente, una conseguenza di quella norma nazionale che prevede un punteggio doppio per chi presta servizio nelle scuole di montagna. Punteggi d'oro per una fascia di lavoratori sempre tanto minacciata e in bilico, che raramente hanno potuto vedere per il loro lavoro soluzioni di continuità.
Di conseguenza è avvenuta una vera e propria corsa verso i posti liberi in istituti come quelli di Prizzi, Petralia, Castronovo, nella provincia palermitana, che ha provocato un effetto domino sulle altre scuole.
"C'è una norma della Finanziaria del 1999 che garantiva la continuità didattica per gli alunni portatori di handicap - denuncia Gaetano Ruvolo, segretario provinciale della Cgil-scuola -, che è stata completamente disattesa. La necessità di consentire anche agli insegnanti di sostegno di poter scegliere sedi in cui avere il punteggio più alto ha causato un balletto di docenti e una lesione dei diritto dei più deboli". Una scelta obbligata del ministero dell'Istruzione, per evitare di avere contenziosi con gli insegnanti. "È vero - ammette il responsabile del Csa (Centro servizi amministrativi, ex provveditorato agli studi), Paolo Giambalvo -, sarebbe preferibile la continuità didattica, ma quella norma è rimasta lettera morta".

Ecco quindi ripresentarsi la legge del più forte, il naturale istinto di conservazione che porta gli insegnati di sostegno stessi a ragionare con l'"Ognuno per se, Dio per tutti", in una logica egoista ma "indispensabile", dirà certamente qualcuno.

8 ottobre 2004
Condividi:
Contenuti Sponsorizzati
Intercooler FIAT STILO 1.9 JTD multijet
Ortofrutta
Periartrite scapolo omerale (PSO)
SALA DA PRANZO COMPLETA - 486 - 487 - 488 - 489
TAPPETI ERBOSI
Ti potrebbe interessare anche
Vedi tutte le notizie
Contenuti Sponsorizzati

Offerte & Promozioni

Sostituzione parabrezza Santa Elisabetta
PELLICOLE OSCURANTI SCIACCA - AGRIGENTO
Sostituzione parabrezza Agrigento: un lavoro solo per esperti!
Lavabo appoggio Cesame Mizar

Lavabo appoggio Cesame Mizar

OFFERTA VALIDA FINO AL 28/02/19
Autoglass Gela

Autoglass Gela

31/12/2018

Aziende consigliate