Ponte sullo Stretto: La priorità deve essere quella di non trascurare le esigenze della città

A Messina una commissione del ministero dell'Ambiente per verificare l'impatto del Ponte

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"La città di Messina pretende di essere ascoltata e intende avere un ruolo determinante nelle scelte progettuali collegate alla realizzazione del Ponte". Il sindaco Buzzanca lancia messaggi precisi, nel giorno della prima visita in città, nella scorsa settimana, dei componenti della commissione speciale "V.I.A" (Valutazione impatto ambientale), inviati dal ministro dell'Ambiente Altero Matteoli.

È un discorso che coinvolge principalmente la Rete ferroviaria italiana e il progetto di tutte le opere connesse alla costruzione del manufatto stabile. Un progetto che, va ricordato, è diverso da quello elaborato dalla società Stretto di Messina e che sta seguendo un proprio iter. Il sopralluogo dei commissari ministeriali si è svolto nei luoghi interessati dalle previsioni progettuali di Rfi: dalla Stazione centrale al cavalcavia, da via Santa Cecilia e via Aurelio Saffi a Contesse e poi, nella zona nord, da Fiumara Guardia fino a Capo Peloro.

"Il ministero dell'Ambiente – dichiara Buzzanca – farà le sue valutazioni e terrà conto certamente delle deduzioni che il Comune ha già preparato e che farà pervenire a Roma entro la prossima settimana. Il nostro obiettivo è di eliminare alcune contraddizioni presenti nel progetto di Rfi, facendo in modo che i nuovi collegamenti ferroviari con il Ponte possano diventare un'occasione unica per ridisegnare zone importanti della città e recuperare tutta quella fascia di fronte a mare compresa tra la Stazione centrale, San Raineri, Maregrosso e il litorale sud".
Ma per far questo, aggiunge Buzzanca, occorre modificare alcune previsioni che, oltre ad avere un impatto insostenibile sul territorio cittadino, vanificherebbero la prospettiva finale della liberazione del water-front.

Tra le prescrizioni che Palazzo Zanca chiede al ministero dell'Ambiente di far proprie, la più significativa è quella riguardante la nuova Stazione, che Buzzanca vorrebbe interrata, localizzata nell'area della Piccola velocità delle Fs in via Santa Cecilia bassa. Come aveva già detto in occasione del dibattito consiliare sul Ponte, il sindaco definisce "inimmaginabile" l'ipotesi che i binari, dopo una corsa sotterranea, finiscano poi con il riaffiorare in superficie nella parte terminale. La proposta della Stazione interamente sotterranea ha fatto discutere, suscitando i consensi dell'amministratore delegato della "Stretto di Messina" Piero Ciucci e qualche forte dissenso in città
(ricordiamo la dura presa di posizione dell'ex sindaco Franco Providenti).

Anche altri aspetti andranno approfonditi. "Certo – ribadisce Buzzanca –, vogliamo ridurre al minimo l'impatto delle opere in via Santa Cecilia e in via Aurelio Saffi e, soprattutto, vogliamo che Messina non guardi come un evento calato dall'alto la realizzazione del Ponte e di tutte le opere ad esso collegate ma sia artefice del proprio futuro".

Fonte: Gazzetta del Sud

15 settembre 2003
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