Presentato il nuovo programma del Teatro Massimo di Palermo. Si parte da Verdi

Particolare attenzione al canto, privilegiando la voce come legame con la lirica sinfonica

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Il 17 ottobre, con il "Don Carlos" di Giuseppe Verdi, prenderà il via la stagione lirica della Fondazione Teatro Massimo di Palermo. "Quest'anno abbiamo concentrato la nostra attenzione sul canto e abbiamo privilegiato la voce come legame con la lirica sinfonica". Così si è espresso il sovrintendente Claudio Desideri, che ieri mattina (1 agosto) ha presentato il programma per la stagione 2003-2004.

Il centenario della nascita di Luchino Visconti ha suggerito la ripresa dello storico allestimento del "Don Carlos", firmato dal regista per il Teatro dell'Opera di Roma. A dirigere sarà Renato Palumbo per la regia di Alberto Fassini.
Saranno sette le opere in cartellone, di cui cinque nuovi allestimenti. Il programma vuole restituire al pubblico capolavori del grande repertorio rimasti assenti per molto tempo dalla scena palermitana.
"Il matrimonio segreto" di Domenico Cimarosa, "Hansel e Gretel" di Engelbert Humperdinck, "Luisa Miller" di Giuseppe Verdi, "Carmen" di George Bizet, "Il prigioniero" di Luigi Dallapiccola e "L'elisir d'amore" di Gaetano Donizetti completano il cartellone lirico.
"Ritengo significativo per il Teatro Massimo la coltivazione dell' elemento vocale - ha detto il direttore artistico, Roberto Pagano -. La voce va privilegiata e riscoperta e queste opere ne sono l'esempio".

La concertistica, che partirà il primo ottobre, prevede quattordici appuntamenti. Si inizia con l'Orchestra della fondazione Teatro Massimo diretta da Gustav Kuhn. Per il tradizionale concerto del primo maggio, il Massimo ospiterà la Nord-Deutsche Rundfunk Orchester, diretta da Georges Pretre.
"In questa sezione, verrà rivalutata la figura del pianista - ha detto Pagano -. Il grande pianista deve essere considerato un po' come il Cavallo di Troia: la gente va ad assistere ai classici e poi scopre tutti gli altri grandi classici che non conosceva".

Infine, per quanto riguarda i balletti, va in scena il 23 marzo "La follia d'Orlando", tre atti con parti recitate da un baritono. A seguire, il 2 aprile, "Il flauto magico", su musiche di Mozart. Il 24 aprile sarà la volta di "Romeo e Giulietta", due atti di Amedeo Amodio.

Alla presentazione della stagione, era presente anche il sindaco Diego Cammarata, presidente del Consiglio d'amministrazione della Fondazione, che ha ricordato il suo impegno per il risanamento del disavanzo.
"Sto premendo affinché il governo siciliano - ha affermato Cammarata - approvi la legge sul risanamento. Questo ci consentirà di programmare meglio il futuro. Ho anche saputo da poco che è già stato approvato un emendamento che non obbliga la Fondazione a fare ricorso alla tesoreria. Potremo così ricorrere subito alle disponibilità finanziarie".


Fonte: La Sicilia

2 agosto 2003
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