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Qualcuno vuole affondare (nella piscina) l'assessore Sgarlata?

L'assessore all'ambiente si difende e passa al contrattacco: "Falsità sulla piscina, non mi dimetto"

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Ultima grana del governo Crocetta la piscina della villa dell’assessore siciliano all'Ambiente, Mariarita Sgarlata. Il presidente della Regione, non chiedendole direttamente di dimettersi, ha però fatto abbondantemente capire che il suo auspicio sarebbe stato proprio quello.
"Un amministratore deve mantenere sobrietà - ha detto Crocetta - anche perché altrimenti sottopone ad attacchi e polemiche l'intero governo. L'assessore Sgarlata sa come la penso perché l'ho convocata formalmente dopo avere ricevuto il dossier sulle presunte irregolarità che avrebbe commesso nella costruzione di una piscina nella sua villa. Non le avevo detto che avrei mandato gli atti alla Procura di Palermo, ma lo faccio sempre in questi casi e un assessore non è diverso dagli altri. Ho ricevuto il dossier degli ispettori nella mia posta riservata e avrei potuto mantenere la segretezza - ha affermato Crocetta - ma per me il Palazzo deve essere trasparente, così ho trasmesso la documentazione ai magistrati per le loro valutazioni, spetta alla Procura stabilire se è stato commesso un reato. Sicuramente dal punto di vista politico l'assessore ha sbagliato e non penso come dice lei che sia vittima del 'metodo Boffo'".

Sulla questione è intervenuta anche I’assessore regionale alla  Sanità, Lucia Borsellino: "Premesso che della vicenda conosco solo quanto venuto fuori sui giornali, se solo venissi macchiata da una colpa di questo genere la mia umiltà mi porterebbe a dimettermi, ma la mia visione è assolutamente personale e ho pieno rispetto dei colleghi con i quali lavoro in armonia".

L’assessore Sgarlata però ha deciso di reagire. "Rimettendomi serenamente al giudizio degli organi inquirenti, qualora contrariamente a ogni logica e presupposto che a me oggi sfugge, dovessero risultare responsabilità dirette e personali non tarderò un minuto in più a rassegnare le mie dimissioni nelle mani del presidente, e ciò per difendere il mio onore e per rispetto dei siciliani". "Da più di una settimana - ha aggiunto l'assessore - sento riecheggiare sui giornali i termini 'abusiva', 'sospetta' e altro in riferimento alla piscina fuori terra prefabbricata che ho poggiato sul mio giardino quest'estate. Pur potendolo solo comunicare agli organi preposti, come prevede la normativa, ne ho chiesto l'autorizzazione perché ho pensato che se come cittadina potevo allinearmi ai comportamenti comuni, come assessore non potevo permettermi alcuna leggerezza". "Ma essere assessore non può e non deve privarmi dei miei diritti di cittadina - ha proseguito -. Le notizie calunniose quindi non rispondono in alcun modo a verità e per contrastarle, a difesa del mio buon nome e del mio operato, ho già dato mandato ai miei legali di procedere. Nessun abuso è stato commesso: siamo davanti ad un castello maldestramente costruito su una piscina fuori terra prefabbricata, per la quale è stato richiesto regolare permesso per quanto, in qualunque sito online, manufatti di questo tipo vengano proposti in vendita proprio perché esenti da richiesta di autorizzazione e realizzabili con una semplice comunicazione".

"Mi sembra evidente che si voglia strumentalizzare l'argomento con fini che non sfuggirebbero neanche al più ingenuo dei siciliani - ha sottolineato -. Convinta della correttezza delle mie azioni, ho chiesto io al presidente Crocetta di trasmettere il rapporto ispettivo dell'attuale direttore dell'assessorato ai Beni Culturali, Rino Giglione, alla Procura della Repubblica al fine di dissipare ogni dubbio sul mio operato. C'è un altro enigma, meritevole di approfondimento in sede giudiziaria, che riguarda la facilità con cui tutti hanno avuto accesso ai documenti (lo ha ammesso a chiare lettere giorni fa un noto imprenditore edile siracusano in una conversazione pubblica su Facebook) ad eccezione della sottoscritta che ha dovuto chiedere l'accesso agli atti, come è giusto faccia ogni cittadino onesto".

- Quando si affonda in una piscina (abusiva?) (Guidasicilia.it, 12/09/14)

13 settembre 2014
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