Ritorna il fuoco a Canneto

Dopo sette mesi di normalità, gli strani fenomeni mai spiegati, ritornano a far paura nella piccola frazione messinese

Lo "strano caso di Canneto di Caronia" nell'inverno 2004, aveva acceso (scusate la facile ironia) l'interesse internazionale. Le televisioni di tutta Europa furono attratte dal curioso susseguirsi di incendi spontanei che colpivano, con cadenza quasi quotidiana, la piccola frazione marinara di Canneto di Caronia, in provincia di Messina. Ancora di più la curiosità veniva aizzata dal fatto che, pur con la presenza di studiosi e ricercatori, nessuna spiegazione riusciva a prendere corpo.
Finché il fuoco demoliva la vita dei poveri abitanti di Canneto l'interesse dei media veniva tenuto alto, interesse che corrispondeva ad una speranza per quella popolazione allontanata dalle proprie abitazioni e che riceveva come risposta, sguardi sconfitti da tutti gli studiosi sempre pronti a riunirsi in sedute straordinarie dalle quali non usciva mai nessuna soluzione.

I fenomeni poi sono cessati, all'improvviso, proprio come erano cominciati, all'improvviso.
Gli abitanti furono fatti rientrare nelle loro case con l'assicurazione che avrebbero potuto dormire, da quel momento, sogni tranquilli. Ci sarebbe stata nientemeno che la Marina Militare a vegliare sulla loro incolumità.
Non ripresentandosi più gli strani fenomeni pure la Marina andò via dal mare di Canneto, e l'interesse dei giornali e delle televisioni si spense assieme agli incendi.
La storia di Canneto era diventata vecchia, senza più potere di notiziabilità.
Solo che ci si dimenticò di un particolare importante: su cosa sia effettivamente successo dal febbraio al marzo  2004 a Canneto di Caronia, nessuno ha dato mai uno straccio di risposta concreta.
Tutto un grande Boh?  

Dopo sette mesi Canneto di Caronia ritorna sulle pagine dei giornali, perché sono ritornati i fenomeni stravaganti e gli incendi inspiegabili, insieme ovviamente alla paura delle 42 persone residenti.
La scorsa notte tra sabato e domenica hanno preso fuoco improvvisamente due prese elettriche e ieri mattina un altro attacco di corrente è divampato.
Di Canneto si era ritornato a parlare qualche giorno fa, quando si erano registrati danni ad una decina di flessibili dell'acqua nei bagni e nelle cucine delle abitazioni.
I tubi metallici erano stati sequestrati dai carabinieri per un accurato esame. Tutti comunque risultavano bucati lasciando defluire l'acqua e provocando l'allagamento delle case.

Insieme all'interesse dei media e alla paura delle persone, a riaccendersi c'è pure la rabbia degli abitanti che continuano a non avere risposte. La loro convinzione continua ad essere che il fenomeno sia collegato alla rete elettrica per i treni, vicino alla frazione, ricordiamo, passa la ferrovia.
Nino Pezzino, portavoce dei residenti di Canneto dice: "Abbiamo paura, gli incendi potrebbero riprendere da un momento all'altro. Noi continuiamo ad essere convinti che quelle che il nostro perito Franco Valenti ha definito correnti vaganti provengono dalla ferrovia che è ad un passo dalle nostre case. Valenti aveva previsto che i fenomeni si sarebbero ripresentati con le prime piogge. E ciò è avvenuto".
La direzione di Rete ferroviaria italiana (RFI) in una nota dice: "Gli impianti ferroviari in funzione nel territorio di Canneto di Caronia sono conformi agli standard previsti e del tutto identici a quelli esistenti nel resto della rete ferroviaria del Paese". "Anche le commissioni istituzionali che hanno studiato i fenomeni di Canneto di Caronia - sottolinea RFI - non hanno rilevato responsabilità a carico delle attività ferroviarie".

Da sabato sono tornati nella piccola frazione i tecnici della Protezione civile regionale e dall'Arpa Sicilia, per effettuare nuovi rilevamenti. E da oggi, su disposizione del Dipartimento di Protezione Civile, ritornano anche gli esperti della Marina Militare e quelli dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Tutti insieme per una nuova serie di rilievi scientifici nella speranza di capire cosa stia accadendo.
il "divino" Otelma
Le ritornate vicende di Canneto hanno nuovamente solleticato anche gli "appetiti esoterici". In una nota il "divino Otelma" si è offerto di dare il proprio "sevigio per annientare le forze del male a Canneto e restituire al suo popolo dolorante la gioia di vivere". Il sedicente mago sostiene che andrà a Canneto solo se il sindaco lo "richiederà formalmente" sostenendo che "le spese della trasferta potranno essere inserite nel bilancio comunale o raccolte con una colletta popolare".
''Saremo lieti di avere Otelma in Sicilia e a Canneto come turista, ma per comprendere questi strani fenomeni che si stanno verificando ci affidiamo solo alla scienza''. Così Pedro Spinnato, sindaco di Caronia ha replicato all'eccentrico e cappelluto mago ligure.

- Tutto su Canneto di Caronia da Guidasicilia.it

25 ottobre 2004
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