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S.O.S. Sounds Of(f) Sicily

A Palermo un evento speciale: 300 suonatori dal foyer del Teatro Massimo alle strade circostanti

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Domenica 5 Ottobre. S.O.S. Sounds Of(f) Sicily, una composizione in situ per un vasto organico variabile, per soli contrabbasso, violino, due flauti, sassofono soprano, clarinetto, orchestra da camera, suoni del paesaggio sonoro, diffusione schizofonica in tempo reale su scala ambientale, suonatori e pubblico itinerante, flash-mob.
Il pubblico è itinerante all'interno del Teatro Massimo... alla ricerca del suono perduto musicisti bendati suoneranno singoli suoni e parti dis/obbligate.
Può essere considerato un vero e proprio flash-mob.

La fruizione dell’opera, essendo di natura performativa, rispecchia una concezione compositiva innovativa, supera l’idea tradizionale di musica e si apre a nuove forme d’interpretazione e prassi esecutiva ricercando una partecipazione attiva del pubblico quale elemento di completamento dell’opera, interagendo con esso, rendendolo parte attiva, andandogli concettualmente e materialmente incontro. Si sviluppa anche una nuova idea del rapporto musica/società: il pubblico fruirà della composizione attraversando l’ambiente acustico; e i musicisti andranno incontro al pubblico attraversando fisicamente le strade fino alla meta prevista, recuperando così anche il concetto bandistico del suono in movimento.
La composizione prevede anche il coinvolgimento contestuale di più spazi acustici. Il Teatro Massimo costituirà il punto focale. Fonte di attrazione ma anche d’irradiazione sonora: dentro e attorno a esso si svilupperà l’attività performativa della composizione.
Al pubblico si chiede di partecipare attivamente, sviluppando un personale e diretto approccio d’immediatezza, quasi come voler andare incontro al suono, ai suoni, secondo una diversa modalità d’accesso al concetto stesso di musica: forse sviluppando ciò che alcuni movimenti delle avanguardie storiche avevano tanto desiderato...

LUOGHI
1. Il Foyer del Teatro Massimo ospiterà un gruppo di musicisti solisti disposti in forma spazializzata.
2. Contestualmente un percorso viario del tessuto urbano di collegamento tra Conservatorio e piazza Verdi, sarà attraversato da un gruppo di suonatori fino a giungere proprio nei pressi della cancellata del Teatro, in prossimità della scalinata. Questo intende idealmente collegare le due più importanti Istituzioni musicali, quella didattica e quella artistica. L’attraversamento sonico per le vie della Città assume tante e più valenze simboliche. Un processo del suono su base sociale condivisa: Il suono in processione mobile per una sensibilizzazione all’ascolto; il fatto sonico come momento di congiunzione aurale. Materiale e immateriale che si congiungono attraverso l’elemento fondamentale: Il suono. Esso è portato in processione dai bambini come dagli adulti appartenenti a differenti contesti geografici e socio-culturali, senza esclusione alcuna.
3. Una diffusione schizofonica in tempo reale delle sequenze previste nel Foyer sarà possibile grazie ad alcuni diffusori che riporteranno, con immagine stereofonica, quanto avverrà all’interno: quasi come una valvola, un filtro di gestione in/out, una sorta di comunicazione continua tra dentro e fuori, tra una parte e il tutto.

TEMPI - Tutti suonano per 75 minuti ininterrotti.

RIFERIMENTI TEORICO-CONCETTUALI
È una composizione costituita da una struttura basata su un’organizzazione del tempo-spazio che non esclude il concetto caotico della rete.
In base al principio del linguaggio digitale, il dicotomico sistema binario 0-1, i binomi strutturali saranno cellule minime della nostra composizione: melodia-armonia, suono-musica, tempo-spazio, ritmo-dinamica, tonale-atonale, aleatorio-seriale, caso-caos e così via. Questo attraverso una concertazione ad arte, che metta insieme elementi opposti, ma che trovano perfetta integrazione nell’unità dell’opera, sviluppandone un linguaggio proprio come riflesso, o, meglio, riflessione musicale dello spazio sonoro in cui quotidianamente viviamo.

Si tratta di un modo "diverso-più-che-nuovo" (Valeria Fazzi) dalle concezioni maggiormente sviluppate nel secolo precedente dove il concetto di nuova musica, seppure innovativa nella forma o nella concezione della scrittura o notazione, viene concepito, fatte salve le dovute eccezioni, secondo una fruibilità tradizionale. Certi di non essere inventori dell’inesistente, proponiamo forse un modo diretto di partecipazione al fatto musicale, senza escludere la cosiddetta funzione sociale della musica, su cui tanto si è scritto e forse poco si è letto, nella speranza ancora non completamente sopita di rendere omaggio a quanto è scolpito nella trabeazione del Teatro Massimo di Palermo: "Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire".

Con la rivoluzione sistemica apportata da Cage, si cominciano a scoprire nuovi o diversi spazi e nella concezione e nella fruibilità dell’opera musicale. Si recupera il suono come elemento originario della produzione musicale e si estendono i confini del concetto di musica: da suono umanamente organizzato a suono umanamente ricomposto dall’ascolto anche organizzato… o riorganizzato. Caos e caso si con-fondono in un’unica concezione di sintesi d’ascolto. Il compositore e teorico Canadese Raymond Murray Schafer pone un ulteriore passo avanti, attraverso il suo enorme corpus teorico, ponendo l’accento sull’idea di soundscape, paesaggio sonoro, estendendo quindi il rapporto caso/caos. Egli concepisce il paesaggio sonoro del mondo come la più grande universale composizione, continua e inarrestabile: una conjuctio oppositorum che risolve concettualmente una serie di relazioni suono/musica, musica/società, caso/caos, composizione/improvvisazione, notazione/tradizione orale, design acustico/ecologia del suono, e così via, ampliando l’applicazione della sua teoria su tutti i campi dello scibile umano e recuperando, anche da un punto di vista antropologico, rituale, religioso, l’idea del suono come origine del mondo e della globale pervasività del suono/musica.

Lelio Giannetto composizione, regia del suono, coordinamento organizzativo, contrabbasso
Sicilian Improvisers Orchestra
Musicisti di Palermo e della Sicilia
Suonatori dei gruppi strumentali
Liceo Scientifico Galileo Galilei di Palermo
Istituto comprensivo Rita Atria di Palermo
Istituto Comprensivo Santi Bivona di Menfi
Istituto Comprensivo Perez - Madre Teresa di Calcutta
Istituto comprensivo Biagio Siciliano di Capaci
Scuola media Pecoraro di Palermo
Scuola media Publio Virgilio Marone di Palermo

Domenica 5 ottobre ore 17
Foyer del Teatro Massimo di Palermo / assi viarie dal Conservatorio a Piazza Verdi
INGRESSO LIBERO

- Pagina facebook Sicilian Improviser Orchestra

- www.curvaminore.org

25 settembre 2014
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