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Si continua ad avere dubbi su Grifa Spa

Secondo il M5S e una parte di sindacato, l'azienda che dovrebbe occuparsi del progetto ex-Fiat di Termini Imerese continua ad essere poco chiara

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Nel corso di un incontro con il ministero dello Sviluppo economico e i sindacati, Grifa "ha ribadito l'impegno di carattere finanziario sul progetto" ex-Fiat di Termini Imerese. La società, in particolare, "ha precisato che entro questa settimana si concluderà l'operazione per rendere disponibili i 25 milioni, l'operazione verrà svolta con una banca italiana e sempre entro questa settimana verrà completata la fase preparatoria con Fiat per la cessione dello stabilimento che si concluderà con la stipula di un accordo il 24 di novembre. Entro fine mese inoltre, verrà completato il piano industriale da consegnare a Invitalia, in modo da consentire alla stessa, di deliberare su contratto di sviluppo entro il 15 dicembre prossimo".

"Sul Banco de Rio de Janeiro - ha inoltre riferito la Fim Cisl - Grifa ha dichiarato che il finanziamento di 74 milioni si completerà attraverso un fondo gestito direttamente da Brj e il ministero ha precisato che nei prossimi giorni al fine di dare tutte le garanzie incontrerà il responsabile di Brj per avere tutte le rassicurazioni all'operazione. Sulle date e le scadenze l'azienda si è impegnata ad inviare una comunicazione al Mise e alle organizzazioni sindacali già nella giornata di domani" ossia oggi.
Sulle questioni di carattere contrattuale, riguardanti Grifa, "abbiamo ribadito all'azienda la nostra volontà di trovare una soluzione condivisa ma che tenga in considerazione gli interessi dei lavoratori, per noi sono inaccettabili azzeramenti di categorie e contrattuali. Nei prossimi giorni - conclude la nota del sindacato - sarà calendarizzato un prossimo incontro".

La cessione del ramo d'azienda e il passaggio di stabilimento e operai dalla Fiat di Termini Imerese a Grifa va discussa dopo che il governo e Invitalia avranno dato l'ok alla solidità finanziaria della società, che è disposta a costruire 35 auto ibride nell'ex fabbrica del Lingotto entro il 2018.
"Sono state affrontate le questioni legate alla solidità finanziaria di Grifa dopo le indiscrezioni giornalistiche dei giorni scorsi - hanno detto Michele De Palma e Roberto Mastrosimone della Fiom - Invitalia e il governo sgomberino il campo da dubbi sulla solidità del progetto".
Per la Fiom altro passaggio è definire l'Apq per il rilancio del polo termitano, che destina alla riqualificazione dell'area industriale 350 milioni di euro tra fondi nazionali e regionali. "Ancora non c'è nulla - hanno aggiunto - va definito in tempi rapidi anche perché prevede garanzie per l'indotto. Grifa ha proposto di azzerare i livelli contrattuali degli attuali dipendenti di Fiat e Magneti Marelli, per quanto ci riguarda, vanno ancorati all'anzianità di servizio".
Sono 1.110 gli operai di Fiat e dell'indotto in cig in deroga fino a dicembre e Fca ha già avviato le procedure di licenziamento. "Il progetto di Grifa - concludono De Palma e Mastrosimone - non può partire subito; Grifa deve far ricorso alla cig per riorganizzazione aziendale e per questo chiediamo che vada garantita a partire da gennaio".

Il Movimento 5 Selle torna all’attacco del progetto Grifa, che da giugno definisce una scatola vuota. "E’ di ieri la notizia - dice Riccardo Nuti, il deputato palermitano alla Camera che sta seguendo da vicino l’operazione - che una delle persone indicate tra i componenti del cda della società non avrebbe avuto contatti in tal senso, mentre il Banco brasiliano Brj sarebbe pronto a sfilarsi dall’operazione. E questi non sono che gli ennesimi buchi neri di un progetto che fa acqua da tutte la parti e in cui di chiaro non c’è nulla. Domani (oggi per chi legge, ndr) all’Ars l’assessore Vancheri dovrà darci parecchie spiegazioni. Le ricordiamo che in ballo, oltre che alle aspettative degli operai, ci sono parecchi soldi pubblici".
"ll M5S - ha aggiunto Nuti - è stato il primo e l'unico ad avvertire sin da giugno gli ex lavoratori della Fiat e i cittadini dell'inconsistenza del progetto Grifa, mentre il sindaco di Termini, il senatore Lumia e il ministero delle Attività produttive li illudevano con dichiarazioni di facciata. Anche l'ultimo annuncio del Mise, tramite il viceministro De Vincenti, è stato smentito dai fatti: il banco BRJ ha seri dubbi sulla possibilità di investire su Grifa".

"Grifa - ha continuato Nuti - sembra non avere neanche i 25 milioni di euro annunciati inizialmente. Ci chiediamo quindi come può un'azienda presentare al ministero una proposta senza 1 euro e senza un progetto industriale? Che senso ha effettuare le verifiche finanziarie e sulla sostenibilità del progetto dopo mesi di tavoli presso il ministero? Dopo anni e anni di flop non sarebbe stato più razionale effettuare prima le verifiche? Non vorremmo che l'unico obiettivo dell’operazione fosse quello di elargire altra cassa integrazione a scopo clientelare. Se si vuole assicurare un reddito ai lavoratori lo si faccia col reddito di cittadinanza che il  M5S propone proprio per rompere la catena di inutili e improduttivi ammortizzatori sociali.  La Regione lavori in questa direzione. Domani l’assessore Vancheri, cui riassumerò le  tappe di questa assurda vicenda, dovrà darci convincenti spiegazioni. Le istituzioni non possono imbarcarsi su una nave che fa acqua da tutte le parti. Ci sono in gioco soldi pubblici, oltre che le attese dei dipendenti, che non possono essere ancora presi in giro".

Nei giorni scorsi il progetto è finito sui tavoli delle Fiamme gialle. "Abbiamo raccolto - ha detto il deputato all’Ars Giorgio Ciaccio - tutte le lacune e le stranezze della vicenda in un mini dossier che abbiamo inviato alla Guardia di finanza. Quando ci sono in ballo grossi finanziamenti pubblici le precauzioni non sono mai troppe". "Vista la difficoltà a trovare interlocutori seri nel settore industriale - ha continuato Ciaccio - ci piacerebbe che si ampliasse la ricerca di investitori anche ad altri settori, come ad esempio quello turistico".

- I dubbi del M5S su Grifa Spa (Guidasicilia.it, 10/11/14)

- "Grifa è affidabile" (Guidasicilia.it, 11/11/14)

18 novembre 2014
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