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Sinopoli Festival 2008

Ritorna la rassegna promossa e organizzata da Taormina Arte in memoria del Maestro Giuseppe Sinopoli

Contenuti Sponsorizzati
Orlatura tradizionale in pietra lavica
Rilievo mediante Laser Scanner
RAIN OVERBOOTS Dainese BLACK/BLACK
Riparazione Schede








Giuseppe Sinopoli Festival è la dedica al grande Uomo che per tanti anni ha legato il Suo nome a Taormina Arte e alla città di Taormina. Un itinerario culturale che non si risolve soltanto nell'omaggio al direttore d'orchestra ma anche al compositore, al medico, all'archeologo, allo studioso del mito, all'intellettuale libero.
Giuseppe Sinopoli ha lasciato a Taormina Arte una testimonianza preziosa e un impegno a continuare ad esplorare la Musica. Un impegno che Taormina Arte intende portare avanti perché a Taormina si ripeta la magia che solo la Musica sa creare.

Il Sinopoli Festival, la rassegna promossa e organizzata da Taormina Arte in memoria del Maestro Giuseppe Sinopoli, giunge quest'anno alla sua quarta edizione con uno scrigno ricco di straordinari eventi.
Dal 22 al 25 ottobre, infatti, al Palazzo dei Congressi di Taormina riflettori puntati, ancora una volta, sulla sontuosa eredità artistica e le qualità uniche del maestro nato a Venezia, che fu direttore d'orchestra ma anche compositore, medico, archeologo, studioso del mito e intellettuale, e che ha legato per tanti anni il suo nome alla città di Taormina e a Taormina Arte.

Il Sinopoli Festival 2008 avrà una grande novità: il Concorso Internazionale di Direzione d'Orchestra Arturo Toscanini - Premio Giuseppe Sinopoli, che ritorna dopo alcuni anni proprio  a Taormina grazie alla collaborazione tra la Fondazione Toscanini e il Festival Sinopoli - Taormina Arte. La giuria sarà presieduta dal Maestro Sir John Eliot Gardiner e sarà formata da quattro giurati scelti tra personalità del mondo della musica.
L'ottava edizione (la prima a Taormina) del Concorso internazionale, indetto sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Emilia Romagna, è aperto ai direttori d'orchestra di tutte le nazionalità, nati dopo il 25 ottobre 1973. Saranno proprio i quattro semifinalisti ad eseguire il concerto del 24 ottobre e i due finalisti quello del 25 prima della premiazione finale.

Tanti gli eventi di quest'articolata edizione, che s'inaugura il 22 ottobre, con una mostra di fotografie e quadri dedicati al rapporto tra il gioco degli scacchi e la creazione musicale; la presentazione degli atti del convegno svoltosi lo scorso anno e il concerto dedicato ad Aldo Clementi ed eseguito dalla Sinopoli Chamber Orchestra del Conservatorio Corelli di Messina, orchestra nata proprio a Taormina per la prima edizione del Festival, per quest'occasione diretta dal Maestro Renato Rivolta

Il 23 ottobre di mattina apertura del convegno dedicato ai sentieri della musica oggi a cura di Michele Dall'Ongaro e Matteo D'Amico, convegno che proseguirà anche il 24 e 25 ottobre. Sempre il 23 ottobre in serata due concerti: il Quartetto Prometeo con musiche di Luciano Berio, Ludwig van Beethoven e Giuseppe Sinopoli (di cui sarà eseguita in prima assoluta "Klangfarben"), e a seguire Paolo Fresu e il Quartetto Alborada con un'altra prima esecuzione assoluta "Quintetto delle dissonanze", per quartetto d'archi, corno di postiglione e altre trombe di Claudio Ambrosiani, dedicato alla memoria di Sandro Verzari.

La mostra
PARTITA A SCACCHI CON LA MUSICA
Fotografie, disegni e pensieri di Aldo Clementi

Aldo Clementi - Ha iniziato in giovane età lo studio del pianoforte, sotto la guida di Giovanna Ferro, diplomandosi nel 1946. Nel 1947 si è perfezionato con il pianista Pietro Scarpini a Siena. Inizia lo studio della composizione nel 1941 divenendo ben presto allievo di Alfredo Sangiorgi, con il quale entra in contatto con la musica della Seconda scuola di Vienna e la dodecafonia; è nell'immediato dopoguerra (a Vienna, nel 1947) che viene per la prima volta eseguita una sua composizione (Poesia di Rilke per soprano e pianoforte).
Nel 1952 si sposta a Roma dove diviene allievo di Goffredo Petrassi, sotto la cui guida si diploma nel 1954. Dal 1955 al 1962 è presente ai Ferienkurse di Darmstadt, dove vengono eseguite sue musiche; nel frattempo, nel 1956 ebbe la prima esecuzione importante di una sua opera alla Radio di Amburgo, per il ciclo Das neue Werk (Cantata su un frammento di Calderon de la Barca, 1954).
Nella seconda metà degli anni Cinquanta ebbe modo di incontrare Bruno Maderna, iniziando così un rapporto che Clementi stesso definisce come "di decisiva importanza". Altrettanto fondamentali per la sua carriera sono state le esperienze presso lo Studio di Fonologia Musicale della Radiotelevisione Italiana di Milano, dove realizza lavori come Collage 2 (1960), Collage 3 (Dies irae) (1967) e Collage 4 (Jesu, meine Freude) (1979). All'inizio degli anni Sessanta è tra i fondatori dell'associazione romana Nuova Consonanza, assieme a Mauro Bortolotti, Franco Evangelisti, Domenico Guaccero e Francesco Pennisi.
Dal 1971 al 1992 ha tenuto la cattedra di Teoria musicale presso il DAMS della Facoltà di Lettere dell'Università di Bologna ed è stato spesso invitato a tenere corsi e seminari di composizione presso varie istituzioni italiane e straniere. Ha ricevuto vari premi e riconoscimenti internazionali, tra cui il secondo premio del concorso della Società Internazionale di Musica Contemporanea (SIMC) nel 1959, il primo premio della stessa manifestazione nel 1963 nonché il "Premio Abbiati" assegnatogli dalla critica musicale italiana nel 1992. Dal 2006 è direttore onorario dell'Istituto Superiore di Studi Musicali "Vincenzo Bellini" di Catania.

La musica - Dopo un primo periodo, corrispondente agli anni di studio, in cui il suo spirito era già vicino a quello della Seconda scuola di Vienna, Clementi si avvicina allo strutturalismo nella seconda metà degli anni Cinquanta, nel momento in cui frequenterà i famosi corsi a Darmstadt. La sua vicinanza ad ambienti artistico-pittorici quali il gruppo Forma 1, ad artisti quali Piero Dorazio, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo ed altri, è emblematica del suo interesse verso le arti visive, il quale sarà di estrema importanza negli anni a venire. Quasi a voler creare un corrispettivo dell'arte informale, negli anni Sessanta Clementi produce opere quali gli Informel, le due Varianti ed i Reticoli, brani dove il denso contrappunto cromatico (nella Variante A utlilizza addirittura 144 parti reali) viene a costituire una sorta di continuum multistrato, in cui ogni singola voce viene annullata, affogata in una grande macchia sonora la cui texture è in continuo movimento; per questi motivi il linguaggio musicale di Clementi è spesso stato messo in rapporto con i drippings di Jackson Pollock, o i mobiles di Alexander Calder.
Successivamente, già dagli anni Settanta Clementi evolverà il suo linguaggio utilizzando materiali sempre più diatonici, spesso provenienti da opere del passato (si veda anche l'uso frequente del tema BACH, o di melodie di corali), e sempre maggiore attenzione sarà posta nei riguardi delle verticalità armoniche.
Tipico della produzione matura è l'uso costante del 'rallentando' applicato alle ripetizioni cicliche di uno stesso materiale, quasi a voler fare una sorta di "ingrandimento" progressivo degli artifici contrappuntistici, palesandone in modo più esplicito il loro intrinseco funzionamento.
La sua musica viene correntemente eseguita e radiotrasmessa in Italia e all'estero, spesso commissionata da Enti di grande importanza (Teatro alla Scala di Milano, Biennale di Venezia, Accademia Filarmonica Romana, Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma, Orestiadi di Gibellina , solo per citare alcune realtà italiane). Le musiche di Aldo Clementi sono edite da Suvini Zerboni (Milano).

Il convegno
LE VIE DEL COMPORRE, DOMANI
Incontro di studio tra compositori

L'idea di proporre un incontro tra compositori nasce dall'esigenza di trovare un tavolo comune per confrontare idee e opinioni sui diversi modi di fare musica oggi.

L'intento - innanzitutto - è proprio quello di parlare di musica:
del modo di pensarla, di scriverla, di immaginarne le diverse funzioni possibili in una società articolata e plurale come quella contemporanea. Per questa ragione sono stati invitati artisti provenienti da diverse esperienze: dalle sale da concerto ai teatri d'opera, dal mondo del cinema a quello dei festival jazz, dalla ricerca elettroacustica a quella etnomusicologica; come a voler verificare, per dirla con Berio, "la possibilità della musica di vivere in prospettive diverse: un privilegio che va salvato, sviluppato e insegnato. La gente deve educarsi a queste traiettorie simultanee che vanno un po' in tutte le direzioni." è proprio dalla constatazione di una diffusa esigenza di dover volgere insieme lo sguardo in tutte queste direzioni che è nata questa iniziativa del Festival Sinopoli di Taormina.

Non si tratta quindi di un convegno scientifico o di una riunione per definire una piattaforma sindacale ma di un libero colloquio  tra musicisti per discutere dei diversi aspetti del loro mondo.
  [...]

I concerti
QUARTETTO PROMETEO
Giulio Rovighi (violino), Aldo Campagnari (violino), Carmelo Giallombardo (viola), Francesco Dillon (violoncello)

«Cinq oeuvres caractéristiques, admirablement exécutées par ces quatre jeunes italiens... Le Quatuor Prometeo, d'un bout à l'autre de ce concert, a été digne de sa jeune réputation»
Pierre Petit, "Le Figaro"

«... E' possibile toccare la perfezione? Da quello che ultimamente il panorama concertistico ci offre sembrerebbe proprio di no... Il Quartetto Prometeo sembra invece nato per rovesciare ogni assunto; così è stato al concerto della 59° Settimana Musicale Senese dove il Quartetto si è esibito in una performance memorabile suscitando l'approvazione entusiastica dei numerosissimi presenti... il Quartetto Prometeo ha dimostrato la sua grandezza, ma anche l’adamantina coerenza del proprio pensiero...»
Alberto Corrado, "Vinile.com"

PAOLO FRESU & ALBORADA STRING QUARTET

Paolo Fresu (tpt, flh, effects) - Alborada String Quartet: Anton Berovski (violino), Sonia Peana (violino), Nicola Ciricugno (viola), Piero Salvatori (violoncello), Dhafer Youssef (ud e voce)

L'incontro fra Paolo Fresu e il quartetto d'archi "Alborada" (uno tra i più ricettivi e con tendenze "avantagarde" che il panorama contemporaneo italiano annoveri tra le proprie fila) è la testimonianza dell'onnivoracità del trombettista di Berchidda, sempre pronto a misurare la sua ormai riconosciuta freschezza e naturalezza artistica con un mondo "classico"che lo attira a tal punto da rendere quasi sicura, una prossima nuova produzione discografica ad esso collegata.
Partendo da nomi "sacri" come quelli di Claudio Monteverdi, Eric Satie o il più moderno Arvo Pärt, passando attraverso trascrizioni di musica tradizionale, anche particolarissime come quelle del "Miserere" e del "Credo" rivisitate originalmente in collaborazione con il coro polifonico sardo "Su Concordiu 'e su Rosariu" di Santulussurgiu, sino, ancora, a composizioni originali di Paolo e altri componenti il gruppo, il cammino musicale si snoda lungo l'asse di nuove avventure sonore, per approdare ad un progetto certamente ambizioso, che è poi quello di suonare composizioni commissionate ad importanti autori contemporanei della musica colta e del cinema.

Il risultato - come recitano le recensioni sin qui raccolte - parla di un'eccitante verifica del mondo musicale più nobile, visto attraverso le lenti moderne dei più vivi percorsi sonori contemporanei e le estreme libertà che la musica jazz porta da sempre con sé.
Musica sicuramente "per immagini", tanto è vero che il mondo del cinema si è più volte interessato al progetto, usufruendone in più occasioni. "Scores" è infatti anche il titolo di un cd, pubblicato da CAM Records, che raccoglie due colonne sonore scritte da Paolo per "Il più crudele del giorni" di Ferdinando Vicentini Orgnani, dedicato alla vicenda della giornalista Ilaria Alpi e per "L'isola" di Costanza Quatriglio, sicuramente in debito diretto con l'idea originale di questo progetto per tromba e quartetto d'archi.

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I biglietti dei concerti sono già in vendita nei punti del circuito Ticket One e nella biglietteria di Taormina Arte al Palazzo dei Congressi. E' possibile inoltre l'acquisto on line su www.ticketone.it
Il prezzo dei concerti in Sala A è di € 20,00 quelli in Sala B € 15,00, comprensivi di diritto di prevendita.

Ulteriori informazioni al sito www.sinopolifestival.it

1 ottobre 2008
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