Sono stati salvati i 108 immigrati clandestini, dispersi per 24 ore nel Canale di Sicilia

Poteva essere una tragedia, ma l’ennesima carretta del mare ha resistito al mare in tempesta

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L'ultimo 'contatto' risaliva a ieri sera alle 21, poi l’elicottero della Guardia di Finanza che lo aveva avvistato a 50 miglia Sud Est dall'isola di Lampedusa, l’aveva dato per disperso, il vecchio barcone di legno in balia di un mare forza sette e di un vento a 40 nodi
All’interno di quella che poteva diventare un bara galleggiante, c’erano 108 immigrati. Una di loro, una ragazza eritrea, aveva telefonato qualche ora prima con un satellitare alla sorella che lavora in Italia lanciando un drammatico Sos: "Aiuto, siamo in difficoltà. Rischiamo di essere spazzati via dalle onde. Fate qualcosa...". Poi l'elicottero si è allontanato per fare rientro alla base, il telefono si è spento all'improvviso e l'imbarcazione è scomparsa nel nulla, inghiottita dall'oscurità e dalle onde sempre più alte.
Poi l'equipaggio di un aereo militare sulla via del ritorno li ha avvistati nuovamente, e il cargo diretto al porto di Sfax è riuscito a metterli tutti in salvo e a portarli a Lampedusa.

Sono le scene registrate nelle acque internazionali in cui sono stati messi in salvo i clandestini intrappolati per ventiquattro ore dalle onde, onde che sono alte come un palazzo di cinque piani. Un muro d'acqua che ha impedito ai radar delle navi militari di individuare quel puntino luminoso scomparso dagli schermi, e che aveva fatto temere il peggio.
Ma stavolta è andato tutto bene, gli uomini, le 15 donne e i tre bambini stanno bene. Il ''portavoce'' del gruppo è un giovane che parla inglese, ha spiegato al capitano del mercantile le esigenze e le richieste dei suoi connazionali, che fino a tarda notte non hanno capito che la loro destinazione è cambiata, perché fanno retromarcia: la nave non si dirige verso l'Italia, come loro avrebbero sperato, ma in Tunisia.
Gli uomini della Guardia di Finanza avevano infatti tenuto sotto controllo la barca di legno dopo che un aereo Atlantic l'aveva avvistata giovedì a circa 50 miglia da Lampedusa. Poi, durante la notte, le ricerche erano state sospese e non vi era più alcuna traccia degli immigrati.

Questa carretta stavolta c’è l’ha fatta. ''Questa barca di legno di circa dieci metri - afferma il pilota dell'elicottero delle Fiamme gialle - era molto resistente, tanto che non si e' piegata alla forza del mare, che ha impedito l'arrivo delle motovedette, proteggendo tutti i suoi passeggeri''.

17 aprile 2004
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