Sono vivi!

Sono vivi e stanno bene i tre ostaggi italiani in mano alle Brigate Verdi di Maometto. Da Al Jazira un comunicato del 31 maggio

2 Giugno, ore 20 circa - Un'edizione straordinaria del Tg informa: "La televisione satellitare araba Al Jazira ha diffuso un video in cui compaiono i tre ostaggi italiani in Iraq. Secondo Al Jazira, uno dei tre - che vengono mostrati a un tavolo, poi seduti uno vicino all'altro - dice, in italiano, che vengono trattati bene".

Sono loro, Salvatore Stefio, Maurizio Agliana e Umberto Cupertino. Come nel penultimo video sono a tavola. Mangiano e sembra proprio che stiano bene.
Il video sembra sia stato registrato il 31 maggio.
Parla Salvatore Stefio che rassicura tutti dicendo "ci stanno trattando bene".
"Oggi è lunedì, 31 maggio 2004" dice Stefio, "diciamo al governo, al Papa, alla chiesa cattolica e alle nostre famiglie che fino ad ora abbiamo avuto un trattamento eccellente e che stiamo bene".
Stefio indica gli altri ostaggi e aggiunge: "Non abbiamo avuto alcun problema con gli uomini che ci tengono in questo posto".

La televisione araba ha anche mandato in onda un proclama delle Brigate Verdi che chiedono al popolo italiano di manifestare contro George Bush e il governo Berlusconi.
In una dichiarazione in arabo i sequestratori degli italiani fanno riferimento all'imminente visita del presidente americano in Italia.
"Giorno dopo giorno, diventa chiaro per gli iracheni che il vostro governo è parte delle decisioni dell'occupante statunitense e segue le decisioni del criminale Bush. E c'è notizia di una visita di Bush alla vostra terra, che crea ulteriori divergenze tra i popoli iracheno e italiano", afferma la dichiarazione.
"Il vostro governo sta ignorando la sorte dei tre ostaggi italiani e le tremende conseguenze che affrontano. Il popolo italiano deve inscenare proteste che condannino il presidente Bush e il governo italiano, come messaggio contro queste politiche e questa visita", aggiunge il comunicato dei sequestratori riportato dalla televisione satellitare del Qatar.

L'appello dei rapitori dei tre italiani ha subito suscitato reazioni a cominciare da quella, prudentissima, delle famiglie dai ragazzi rapiti. "Dobbiamo sentirci con i familiari degli altri due ragazzi". È la prima reazione di Angelo Stefio, il padre di Salvatore, all'appello lanciato dai rapitori dei tre ragazzi perché il popolo italiano manifesti contro le politiche del presidente Bush e del presidente Berlusconi. "Su una possibile manifestazione non so proprio cosa dire - ha aggiunto Angelo Stefio, ancora emotivamente scosso per aver rivisto il figlio in tv - ora cercheremo di parlare con i parenti degli altri due ostaggi e poi vedremo".
Ma c'è anche tanta gioia fra le famiglie degli ostaggi. "L'ho trovato come era partito, perfetto, sano. Vuol dire che non hanno mentito e che li trattano bene", ha commentato rinfrancato Angelo Stefio, padre di Salvatore. "Porca miseria - ha esclamato Angelo al telefono - erano più di 40 giorni che non lo vedevo. Ora ho appena visto il filmato alla televisione e vedremo cosa possiamo fare. Ci sentiremo con le famiglie degli altri due ragazzi".
Sorpresa Antonella Agliana, la sorella di Maurizio. "Se la data è vera sono contenta- ha detto la donna - ma mi resta il dubbio su quella indicazione del 31 maggio. Se tutto è vero certo questo è un momento abbastanza significativo". "Vedo che stanno bene - ha detto al Tg3 Francesco Cupertino, fratello di Umberto - che poi confessa la sua "grande emozione e la speranza di poter riabbracciare presto mio fratello".

Le reazioni politiche
Di diverso tono le prime reazioni dell'ambiente politico che respinge il ricatto delle "Falangi Verdi" sia da destra che da sinistra.
Il leader Berlusconi e il ministro Frattini fanno sapere di seguire la vicenda in permanente collegamento con le forze di intelligence.
I terroristi che tengono in ostaggio i tre italiani in Iraq "vogliono condizionare il corso degli eventi politici alla vigilia delle elezioni nel nostro paese". È il primo commento di Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, al nuovo video trasmesso da Al Jazira.
"C'era da aspettarselo che in concomitanza con la visita di Bush i terroristi si sarebbero mossi". Così il ministro del Welfare, Roberto Maroni, commenta a caldo il video diffuso da Al Jazeera dei 3 italiani tenuti in ostaggio in Iraq. In particolare, secondo Maroni, il messaggio delle Brigate Verdi in cui si invita il popolo italiano a manifestare contro Bush "andava censurato".

Richiami all’unità anche dal Centrosinistra. "Contro il terrorismo deve esserci unità, e non deve esistere alcun condizionamento". Così Vannino Chiti, coordinatore della segreteria Ds, commenta l'invito a manifestare contro gli Stati Uniti rivolto agli italiani dai sequestratori di Stefio, Cupertino e Agliana.
Nette le prese di posizione della cosiddetta "sinistra pacifista" che alle manifestazioni contro Bush parteciperà. "Continueremo a manifestare. Lo faremo il 4 giugno, giorno della visita di Bush, come avevamo già programmato. Ma senza sottostare a ricatti". Non cambia, dice Paolo Cento dei Verdi, il programma dei parlamentari pacifisti dopo il video con gli ostaggi italiani in Iraq trasmesso da Al Jazira e accompagnato dall'invito al popolo italiano a protestare contro il presidente americano.
"Non bisogna mai lasciarsi condizionare: per questo noi saremo in piazza il 4 giugno, esattamente come avevamo già deciso, senza cedere ad alcun ricatto". Lo ha affermato Franco Giordano, capogruppo di Rifondazione Comunista alla Camera, commentando il messaggio, e l'invito a manifestare contro gli Usa, dei sequestratori dei 3 italiani rapiti in Iraq, diffuso insieme al video in cui compaiono i 3 ostaggi. "Saremo in piazza - sottolinea Giordano - per criticare la guerra preventiva di Bush. Basta ignorare il messaggio dei sequestratori".

Ostaggi italiani in Iraq: rapiti da ex spie?
da RomaOne.it

I tre ostaggi italiani rapiti in Iraq il 13 aprile scorso potrebbero essere nelle mani di ex spie dei servizi segreti fedeli al deposto rais Saddam Hussein. Questo almeno è quanto sostiene una fonte vicina alle trattative in corso per il rilascio di Salvatore Stefio, Umberto Cupertino e Maurizio Agliana. "Riteniamo che possano essere tenuti in ostaggio da alcuni ex agenti dei servizi di Saddam", ha detto la fonte che ha chiesto di rimanere anonima.
Un altro mediatore, il sacerdote anglicano Andrew White, ha invece dichiarato: "Crediamo che siano detenuti da ribelli disertori e questo rende più difficile ottenere il loro rilascio". Il mediatore ha fatto sapere che diversi gruppi militanti islamici si sono chiamati fuori dalla vicenda del rapimento degli italiani, facendo intendere agli intermediari che i tre sono nelle mani di alcuni disertori. Inoltre, ha detto il religioso anglicano, "per un certo tempo c'è stato anche un blackout nell'informazione. Se si fosse trattato di un gruppo militante islamico noto, almeno avremmo saputo con chi avevamo a che fare".

3 giugno 2004
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