Sull'importanza del Fuori ! di Palermo, la prima associazione politica degli omosessuali in Sicilia

Sull'importanza del Fuori ! di Palermo, la prima associazione politica degli omosessuali in Sicilia

Il 18 novembre di quarant’anni fa scoppiava a Palermo la rivoluzione del Fuori! Rivoluzione di civiltà

"1976-2016. Quaranta anni dalla prima associazione gay di Palermo: il Fuori!"Arcigay Palermo vuole dedicare il primo incontro della serie "Percorsi LGBTI a Palermo e dintorni", aperti a tutte e tutti, al "Fuori!" di Palermo e vuole farlo festeggiando i 40 anni dalla sua nascita con chiunque sia curioso di sapere da dove arriviamo, quale è la storia della comunità LGBTI palermitana, quale fu la prima scintilla da cui si è arrivati, attraverso un percorso ricchissimo, ad oggi. (QUI L'EVENTO SU FACEBOOK)

A spiegarci l’importanza civile della nascita del Fuori!, le parole di uno dei suoi fondatori: Piero Montana...

Sui libri di storia sul movimento gay in Italia non si trovano notizie sull'esistenza del Fuori ! di Palermo, prima associazione politica degli omosessuali in Sicilia, fondata da Giuseppe di Salvo, dal sottoscritto, Salvatore Scardina, Mario Blandi nel lontano ormai novembre del 1976.
Tale rimozione non sarebbe poi così grave, se l'associazione gay palermitana fosse stata una delle tante sorte in quegli anni in Italia, che poca o scarsa influenza avrebbe avuto nel corso degli avvenimenti. I Fatti invece dimostrano che la verità è alquanto diversa.
Dobbiamo, infatti, ricordare che il Fuori ! di Palermo per l'eclatante e dirompente visibilità dei suoi militanti, impegnati allora in manifestazioni di piazza, che posero l'associazione gay siciliana all'attenzione della cronaca nazionale, aveva finito per costituire un sicuro punto di riferimento per tutti i gay dell'Isola che vollero quarant'anni fa uscire allo scoperto ed impegnarsi nella rivendicazione dei diritti civili.

L'attenzione dei mass-media prestata alla rivoluzione culturale messa in opera dal Fuori ! palermitano, finalizzata ad un profondo rinnovamento del costume in un Sud ancora assai retrogrado, fece sì che mai in quegli anni un'associazione omosessuale potesse contare in Sicilia sulla disponibilità di tantissimi e coraggiosi militanti di cui ricordiamo solo, en passant, al di là dei suoi fondatori, anche Franco Lo Vecchio, Enzo Scimonelli, Gino Campanella, Massimo Milani ed ancora Nino Gennaro, fondatore del Teatro Madre e una delle prime vittime a Palermo dell'Aids.

Quando ai primi di novembre del 1980 si ebbe notizia dei due giovani omosessuali di Giarre, che non riuscendo a vivere in pace la loro storia d'amore si fecero, a quanto pare, uccidere o furono semplicemente uccisi, si respirò nell'Isola un clima di rivolta.
Il Fuori ! Nazionale, che proprio in quei giorni partecipava a Roma ai lavori di un congresso del Partito Radicale, decise d'inviare sul posto dove accaddero i fatti luttuosi, dei suoi militanti ( Enzo Francone, Bruno di Donato ed il sottoscritto) allo scopo di far fronte ad una situazione ritenuta insostenibile e con l'intento di avviare pubblicamente un processo non alla città di Giarre, bensì a tutta un'isolana cultura mafiosa, omologata ad una falsa morale perbenista.
Dapprima a Catania con una conferenza stampa nella sede locale del Partito Radicale e poi con interventi in piazza ed un dibattito da noi organizzato nella sala della biblioteca comunale di Giarre, il Fuori! raggiungeva l'obiettivo, grazie all'attenzione dei media, di amplificare, gridandola, la rabbia di migliaia di omosessuali in rivolta, non più disposti a vivere nella colpa e nella clandestinità la loro omosessualità.

Grazie al lavoro svolto dai militanti del Fuori! quotidianamente sempre in trincea nella lotta al pregiudizio antigay, la Sicilia rappresentò in quegli anni un'importante piattaforma per un rilancio dell'intero movimento gay italiano tanto che Marco Bisceglia, un personaggio allora famoso per essere un prete che clamorosamente aveva finito per abbracciare la causa dell'omosessualità e ricoprire un posto di rilievo all'interno dell'Arci, si precipitò proprio a Palermo per fondarvi, nel gennaio del 1981, con l'apporto di diversi omosessuali siciliani, la prima in assoluto e storica associazione Arcigay in Italia. Nel giugno del 1981 ancora a Palermo si ebbe la prima festa nazionale gay ed un incontro tra Arcigay e i partiti con la presentazione di un programma e di una serie di richieste.

A questo punto, ci domandiamo per quali motivi ancora la prima assemblea nazionale dell'Arcigay si svolse sempre a Palermo nel marzo del 1982. Evidentemente il perché va ricercato nel fatto che a Palermo gli omosessuali in quegli anni fecero sentire maggiormente la loro voce, facendo pressione su partiti ed istituzioni e sul fatto che grazie al lavoro svolto dal Fuori! palermitano l'Isola ribolliva di fermenti culturali tali da indurre la sinistra ad intervenire sul capoluogo siciliano prima che fosse troppo tardi, rischiando altrimenti di affidare al solo Partito Radicale le sorti e le speranze degli omosessuali italiani. Al di là di una possibile disinformazione, aldilà dell'importanza dei libri sul movimento gay italiano che hanno avuto un qualche riscontro editoriale, si ha comunque l'impressione che la ricostruzione degli avvenimenti inerenti alla nostra storia, sia purtroppo alquanto carente o parziale se non addirittura selettiva al fine di rivendicare sostanzialmente ad associazioni omosessuali soprattutto del Nord, i meriti delle battaglie, che nei suddetti libri vengono più sbandierati.

Ci auguriamo pertanto che la manifestazione organizzata dagli amici dell'Arcigay di Palermo giorno 19 novembre per ricordare e festeggiare il quarantesimo anniversario del Fuori ! (novembre1976-2016) serva a ripristinare la verità storica da noi messa in evidenza con il riconoscere l'importanza della prima in assoluto associazione politica degli omosessuali in Sicilia.

Piero Montana

16 novembre 2016
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