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I candidati alla presidenza della Regione siciliana tra mea culpa, attacchi personali e "fantalleanze"

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Mercoledì scorso è "andato in scena" il primo confronto tra i sette candidati alla Presidenza della Regione siciliana. Un incontro all'insegna degli attacchi personali ma anche dei mea culpa a due passi dal Duomo di Cefalù (PA).
Seduti sul palchetto Gianfranco Miccichè (Partito dei siciliani, Grande Sud, Fli, Mps), Rosario Crocetta (Pd, Udc, Api), Claudio Fava (Idv e Sel), Nello Musumeci (La Destra e Pdl), Giancarlo Cancelleri (Movimento cinque stelle), Mariano Ferro dei Forconi e il giornalista Davide Giacalone di un movimento indipendente.
Non sono mancati i momenti di tensione all'Ottagono Santa Caterina, con una temperatura che sfiorava i 40 gradi. Soprattutto quando Miccichè ha avuto un battibecco con il candidato Davide Giacalone. Miccichè nel suo intervento ha detto: "Noi politici dobbiamo fare mea culpa, io stesso ammetto le mie responsabilità e mi pento, ho fatto parte del Governo Berlusconi ma me ne sono scappato". E Giacalone ha attaccato: "Se uno ammette le sue responsabilità deve anche andarsene".

Il convitato di pietra è stato il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, dimessosi a luglio perché imputato per mafia. È stato più volte criticato duramente da alcuni dei candidati, a partire dal grillino Cancelleri e da Fava. Applausi a scena aperta per Cancelleri, geometra di Caltanissetta, quando nel suo intervento ha detto: "Basta con le prebende ai politici, basta con i privilegi, le autoblu".

Il primo argomento affrontato è stato quello dei fondi europei. "Siamo la regione che più di altre ha beneficiato o avrebbe potuto beneficiare dei fondi europei. Abbiamo avuto per noi 40 mila misure, su varie direttrici e per diversi settori. Un'occasione che abbiamo perduto perché la politica è mancata. Il problema non è solo burocratico ma di sostanza, di quali direttive politiche sono state scelte e offerte per lanciare la nostra regione. Non possiamo trattare la Regione come un bancomat per i "clientes"".

Eloquente il leader dei Forconi, Mariano Ferro: "Io sto guardando i miei interlocutori. Ho ascoltato Claudio Fava e sono d'accordo con lui. Il problema è che chi vi parla ha un'impresa e l'ha chiusa. Mi sto domandando di chi è la colpa. Chi ha un'impresa sa cosa serve ad un'impresa: dobbiamo innanzitutto sostituire il materiale umano che ha governato questa terra. Mi ritrovo in una platea che non è la mia e candidato, mio malgrado e purtroppo, alla presidenza della Regione". Quindi ha attaccato Crocetta: "Qui c'è il capogruppo del Pd all'Ars e Rosario Crocetta che da questo partito sarà sostenuto. A loro voglio chiedere perché avevamo chiesto una legge antitaroccamento dei nostri prodotti agricoli e nonostante le promesse, non hanno fatto nulla. I Forconi sono presenti a questa competizione elettorale perché siamo convinti che se passa il 28 ottobre e le maggioranze che governeranno questa terra saranno le stesse, noi saremo definitivamente ad un passo dal baratro". Applausi a scena aperta.

E' toccato poi al candidato del Movimento Cinque stelle, Giancarlo Cancelleri: "Dobbiamo innamorarci del cambiamento. La nostra è una proposta semplice: autoriduzione, una legge regionale che riduca a 2500 euro lo stipendio dei parlamentari. Abolire tutti i benefici dei deputati. La politica non è un lavoro, è un servizio ai cittadini. Noi comunque ci ridurremo lo stipendio e la parte restante sarà inserita in un fondo che a fine anno sarà destinato a iniziative di carattere pubblico".
Qui è intervenuto Gianfranco Miccichè, nella sua Cefalù: "Non c'è dubbio che oggi qui i rappresentanti dei partiti debbano fare mea culpa. Ma oggi andare a cercare di individuare chi è responsabile più di altri dell'attuale situazione finanziaria è difficile. Sarebbe più utile a questo punto invece di cercare chi ha infettato questa Regione, trovare le cure per sanare le nostre condizioni. Tutti avete proposto di tagliare i benefici della classe politica, ma non è questo il problema. Si dà dignità ad una classe politica eleggendo deputati onesti".

Crocetta se l'è presa con chi lo accusa di far parte del "lombardismo e del cuffarismo": "Io dico che bisogna fare risanamento senza macelleria sociale. Dice Confindustria che se si sbloccano le richieste di autorizzazioni all'impresa bloccate alla Regione siciliana, si aumenta dell'8% il Pil regionale. Mi impegno ad approvare entro tre mesi almeno il 50% delle richieste bloccate alla Regione siciliana".

E Nello Musumeci: "Oggi il confronto non è più fra est e ovest, ma fra Nord e Sud, serve un progetto che trovi nel Mediterraneo la sua risorsa. Infrastrutture, riforma della burocrazia e legalità imprescindibile per operare nella nostra regione. Conta la credibilità, il governatore non è espresso dall'Ars ma dai siciliani e rende conto ai siciliani del proprio operato e all'assemblea per le iniziative che si devono concertare. Tutti dobbiamo iscriverci al partito della rivincita e non della rassegnazione".

Nella seconda domanda il moderatore, Giovanni Pepi, ha chiesto ai candidati quali sono i rischi di infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione. Fava ha subito proposto: "La regione siciliana ritirerà la propria partecipazione azionaria alla società Stretto di Messina e chiederà la restituzione del 2,84% del proprio capitale nel partenariato azionario della Stretto spa pretendendo poi lo scioglimento di questa società e l'utilizzo di 500 milioni di euro che ne conseguiranno per l'avvio di imprese giovanili".
Provocatorio Mariano Ferro: "C'è qualche mafioso qui dentro?", che poi ha aggiunto: "La mafia non è l'estorsore ma la Serit che applica il 36 per cento di penali sui ritardi". E attacca anche la stampa: "C'è la mafia dell'informazione".
Ha Chiuso Musumeci: "Odio i predicatori dell'antimafia, l'antimafia si pratica".

Alla fine, visto che a Cefalù proprio quel giorno si è inaugurato lo Sherbeth Festival, per tutti il gelato della Legalità, di un gusto sicuramente buono e, si spera, conciliatorio.
Ma, quel gelato preso tutti insieme il giorno prima sembra si sia subito squagliato. Tra i candidati, infatti, si è subito scatenato un fuoco incrociato. Motivo del contendere, una presunta alleanza post elettorale tra Crocetta e Miccichè.

"Non c'è alcun patto con Gianfranco Miccichè. Io sono un uomo chiaro e coerente". Rosario Crocetta ha replicato così, in una nota, a chi lo accusa di aver stretto un'intesa elettorale con il leader di Grande Sud. "A me formule, formulette e alleanze effimere non interessano - ha aggiunto - Sono felice di avere al mio fianco in questa sfida, forze politiche che hanno avuto il coraggio di scegliere l'innovazione e la contemporaneità. Io, da presidente, governerò con quelle forze che stanno sostenendo la mia candidatura e che sono sicuro avranno la maggioranza in Assemblea". "Se ciò non dovesse accadere - ha concluso Crocetta - mi rivolgerò con senso di responsabilità ai tanti siciliani onesti che insieme a me vogliono portare avanti la 'rivoluzione della dignità'. Il resto è fantapolitica e non mi interessa. Io lavoro per creare la discontinuità al vecchio sistema di potere che è esistito in Sicilia e continuo a fare la mia campagna elettorale senza insultare nessuno, come invece fanno altri candidati nei miei confronti".

Dall'altra parte ha replicato Claudio Fava, candidato di Idv e Sel alla presidenza della Regione: "Non basta una generica e zoppicante smentita: il sospetto che esista un'indecente intesa elettorale fra Miccichè, Lombardo e Crocetta è grave, offensivo per i siciliani, mortificante per i tanti che ancora si riconoscono nei valori e nel progetto di un centrosinistra di alternativa e di buon governo". "Se qualcuno pensa di barattare l'esito delle elezioni siciliane sui tavoli dei poteri e dei palazzi romani - ha concluso -, sappia che glielo impediranno i siciliani con il loro voto".
Per il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo: "Fava è il miglior alleato di Musumeci. Continua ad attaccare Crocetta per favorire il candidato della destra di Storace, di Berlusconi e di Romano. Adombra sospetti su alleanze inesistenti quando è sotto gli occhi di tutti che il principale beneficiario della sua candidatura è proprio Musumeci".

Beppe Grillo: "Tour in Sicilia come Forrest Gump e poi a nuoto verso la Calabria" - "A fine ottobre si tengono le elezioni regionali in Sicilia. Farò un tour di due settimane correndo come Forrest Gump finché il fiato terrà. Arriverò a Messina da Reggio Calabria, a nuoto. Sono solo tre chilometri. Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere".
Così Beppe Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle, in un comunicato politico pubblicato nei giorni scorsi sul suo blog. "La campagna per le elezioni politiche è iniziata con molti mesi di anticipo. Questa volta non riguarda soltanto il Bel paese. L'Italia è ritornata, dopo il crollo del muro di Berlino del 1989, al centro dell'attenzione internazionale. Fa parte di un "gioco grande". L'Italia può diventare l'inizio di un domino, di un contagio europeo destinato a restituire ai cittadini la sovranità nazionale, ora sottratta dal sistema finanziario".
"Rigor Montis lo ha voluto la Bce, Passera - un banchiere -, se gli succederà, anche. L'Italia ha un disperato bisogno di un governo politico che i partiti, asserviti alla finanza, non possono, né vogliono darle. Il Quirinale e i segretari dei partiti sono alla ricerca di una nuova legge elettorale che perpetui la situazione attuale e tenga ai margini il MoVimento 5 Stelle. Si vuole un "tecnico" di fiducia del sistema economico mondiale e una corte di partiti svuotati da una reale rappresentanza a garantirne l'esistenza in Parlamento. Nel 2012 Rigor Montis con Pdl, Pdmenoelle e Udc, nel 2013 Ovetto kinder Passera con Pdl, Pdmenoelle, Udc e Sel. Tutto cambia perché nulla cambi. Il M5S presenterà candidati che non abbiano fatto due mandati, che non stiano svolgendo un incarico pubblico elettivo come consiglieri o sindaci e incensurati e non percepirà un centesimo di rimborsi elettorali"... (Leggi il "Comunicato politico numero cinquantadue")

[Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it, Repubblica/Palermo.it, Beppegrillo.it]

 

 

 

 

 

8 settembre 2012
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