Tutti i soldi della Regione Sicilia per la Sicilia...

In arrivo tanti milioni di euro per: l'agricoltura, i trasporti, per le calamità naturali, per il turismo...

Cinque milioni di euro per i comuni siciliani danneggiati dal maltempo - Cinque milioni di euro per risarcire i danni causati da eccezionali eventi atmosferici in 222 comuni della Sicilia, da novembre 2008 a febbraio 2009. L'assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina Chinnici, ha firmato lunedì scorso il decreto che ripartisce le somme messe a disposizione dal Fondo delle Autonomie. Proprio per l'eccezionalità degli eventi atmosferici di quel periodo, in tutta Italia, il Consiglio dei ministri aveva deliberato lo stato di emergenza in diverse regioni. "Si tratta di somme - ha spiegato l'assessore Chinnici - che sono state stanziate con una norma contenuta nella legge finanziaria regionale di quest'anno. L'ammontare complessivo dei lavori eseguiti in emergenza dai comuni, secondo gli accertamenti effettuati dalla Protezione civile regionale, è stato di 15,5 milioni di euro, per cui si è dovuto procedere ad una ripartizione proporzionale". Il decreto è stato subito trasmesso alla ragioneria dell'assessorato per la relativa registrazione e successivamente, con un altro provvedimento, si procederà all'impegno delle somme.
Il comune al quale andrà il maggior risarcimento (455.542,46 euro) è Falcone, in provincia di Messina, che l'11 dicembre del 2008 fu sommerso da un alluvione, che causò ingenti danni. Seguono Vittoria, in provincia di Ragusa (192.786,71), Melilli, nel siracusano, (191.562,19), Barcellona Pozzo di Gotto, nel messinese (185.765,67), Piana degli Albanesi, nel palermitano, (175.114,59) Fiumedinisi (115.672,02) e Furnari, entrambe sempre in provincia di Messina (102.555). [Adnkronos/Ing, 26 ottobre 2009]

Fondi a pioggia per Agricoltura, Trasporti, Lsu, "Agrodolce"... -
La manovra finanziaria varata la scorsa settimana dalla Giunta Regionale Siciliana non prevede soltanto risparmi, ma stanzia le somme per il pagamento di debiti pregressi e, soprattutto, i finanziamenti per i lavoratori socialmente utili e la Formazione professionale.
LSU E FORMAZIONE. "Per il Fondo unico per il precariato e per il finanziamento delle misure di fuoriuscita dal bacino dei Lsu, abbiamo recuperato 43 milioni,- ha detto l'assessore al Bilancio Roberto Di Mauro - mentre per la Formazione abbiamo previsto, per il finanziamento del piano del 2010, una spesa di 242,6 milioni di euro da finanziare, prioritariamente con le risorse liberate sugli assi del Por 2000/06, con economie degli anni precedenti e con l'impiego di risorse del Fas 2007/13 e altre fonti extraregionali".
SERVIZI AUSILIARI. Tra le altre uscite, circa 90 milioni di euro per il finanziamento delle quote a carico della Regione del Fondo sanitario nazionale per il 2006 e 2007 e i 12,5 milioni per i debiti nei confronti di Multiservizi derivanti dalle convenzioni stipulate dall'assessorato alla Sanità per la gestione di servizi ausiliari; lo stanziamento di 4 milioni all'anno, a partire dal 2010, per il pagamento dei debiti dell'Ente acquedotti siciliani (Eas) nei confronti dell'Enel e del comune di Sciacca; lo stanziamento di 2,2 milioni all'anno al consorzio Asi di Agrigento per fronteggiare i debiti e gli atti di pignoramento; 25 milioni andranno all'Agenzia dei rifiuti e delle acque per i debiti per la fornitura di gas naturale per il funzionamento del dissalatore di Trapani; 5,2 milioni per i contributi relativi agli anni 2006/7/8 e 2009 destinati ai gestori dei servizi taxi della Sicilia; 2,5 milioni per il mutuo prima casa per le famiglie di nuova costituzione; 5,7 milioni per i contratti di formazione specialistica e 1,250 milioni per le indennità di abbattimento animali.
CRISI AGRICOLTURA. La Giunta regionale ha deliberato lo stato di crisi di alcuni comparti agricoli. Il provvedimento riguarda i segmenti ortofrutticolo, vitivinicolo, cerealicolo, olivicolo, zootecnico e florovivaistico. "Questo atto - ha affermato l'assessore regionale all'Agricoltura, Michele Cimino - dimostra l'attenzione del governo ad uno dei settori fondamentali per l'economia e l'apparato produttivo siciliano". Lo stato di crisi rappresenta un atto a sostengo della richiesta da avanzare al governo nazionale per la sospensione degli adempimenti dei versamenti previdenziali e tributari, la proroga della cambiali agrarie e l'attivazione di adeguate misure di sostegno per le imprese agricole siciliane. "Un provvedimento - ha aggiunto il governatore Raffaele Lombardo - giusto e doveroso a sostegno di uno dei settori principali su cui si fonda l'economia siciliana".
TRASPORTI La giunta ha approvato una programmazione di opere e interventi finalizzata ad infrastrutture per il trasporto aereo nell'area centro meridionale in provincia di Agrigento a valere su fondi statali e regionali. Grande soddisfazione è stata espressa dai tre assessori della giunta regionale siciliana, Michele Cimino, Roberto Di Mauro e Luigi Gentile, per il finanziamento di 30 milioni di euro di fondi Fas, per l'aeroporto di Agrigento. La delibera di giunta prevede, inoltre, la possibilità di utilizzare personale regionale o degli enti controllati dalla Regione nella gestione dello scalo. "Finalmente - ha detto l'assessore Gentile - si apre un nuovo capitolo per la provincia di Agrigento, per uscire dalla marginalità geografica che ne ha frenato lo sviluppo economico. Mi auguro che i tempi siano celeri per la realizzazione di una struttura che, insieme all'autostrada Agrigento-Caltanissetta farà uscire la nostra provincia dall'isolamento".
SOLDI PER "AGRODOLCE". Delibertato anche un finanziamento di 25 milioni di euro per la produzione del fiction Agrodolce, girata in Sicilia e in onda ogni giorno feriale su RaiTre. "Mi auguro che questa sia la volta buona. Già un paio di volte quest'anno la Regione ha deliberato il finanziamento ma senza agganciarlo a una determinata voce di bilancio. La convenzione, quindi, non è mai partita - ha dichiarato il direttore di Rai Educational, Gianni Minoli - Intanto speriamo che la Rai non abbia cambiato idea e non abbia modificato il piano. Speriamo che tutto vada bene e che riparta la convenzione per i prossimi due anni". [ANSA, 27 ottobre 2009]

Un miliardo di euro per le città siciliane - La Giunta regionale siciliana ha approvato nei giorni scorsi le 'Linee guida dell'Asse 6 Sviluppo urbano sostenibile' predisposte dal dipartimento Programmazione. Con questo atto il governo avvia l'attuazione territoriale del Po Fesr Sicilia 2007-2013, che permette di sbloccare fondi per un miliardo di euro destinati alle città siciliane.
"Si tratta - ha sottolineato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo - di una parte fondamentale del Programma".
Le 'Linee guida' propongono un percorso di attuazione che mette in relazione lo sviluppo urbano con il contesto territoriale, attraverso la costruzione di Piani integrati che possono diventare un punto di riferimento anche per l'attuazione di altri assi del Programma operativo Fesr (Fondo europeo sviluppo regionale) e di altri Programmi regionali che vedono gli enti locali come beneficiari. Nello scorso agosto le 'Linee guida' sono state sottoposte al confronto dei tavoli tecnici provinciali, che hanno visto una larga partecipazione degli enti locali e del partenariato economico sociale. "Rispetto al precedente periodo di programmazione 2000-2006 - ha spiegato Lombardo - sono molte le novità di rilievo introdotte dalla Giunta. Il nuovo Programma è infatti incardinato sulle politiche europee di sviluppo urbano invece che su quelle di sviluppo locale, cui faceva riferimento Agenda 2000. Adesso, in sintesi, sono le città a essere individuate come i motori dello sviluppo dei processi di rafforzamento della competitività, dell'innovazione e della capacità di attrazione dell'intero sistema Sicilia. Il governo intende impegnare le risorse comunitarie in stretta collaborazione con gli enti locali". In una logica di coesione territoriale, gli enti locali saranno chiamati da un avviso pubblico a riunirsi in specifiche 'Coalizioni' attraverso la sottoscrizione di un protocollo d'intesa che li abiliterà a presentare Piani integrati di sviluppo territoriale (Pist) nelle 26 aree di riferimento individuate dalla Regione sulla base di una dimensione minima della popolazione (almeno 100 mila abitanti). Non è prevista una pre-assegnazione distribuita su base provinciale delle risorse finanziarie attivate e, quindi, sarà la qualità delle proposte a fare premio. "Un'altra significativa novità - ha spiegato inoltre l'assessore alla Presidenza, Gaetano Armao - riguarda l'attivazione di due importanti strumenti di ingegneria finanziaria, frutto di una stretta collaborazione con la Commissione europea. Si tratta di utilizzare parte dei fondi strutturali per la costituzione di un fondo di sviluppo urbano destinato a finanziare iniziative di Partenariato pubblico-privato (Ppp) nell'ambito dell'iniziativa 'Jessica' (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas)". "E' stato inoltre individuato - ha detto infine Armao - sempre in collaborazione con Bruxelles, un altro strumento finanziario, e cioè un fondo che erogherà prestiti alle imprese 'Jeremie' (Joint Resources for Micro to Medium Enterprises). Tutto ciò costituirà una grande opportunità di innovazione e sviluppo per le imprese siciliane". [Adnkornos/Ing, 29 ottobre 2009]

Oltre 170 milioni per le imprese turistiche - L'assessore regionale al Turismo e Trasporti della Sicilia, Nino Strano, ha firmato i decreti riguardanti le "Direttive per la definizione dei bandi per l'attuazione della linea d'intervento offerta turistico-alberghiera e della portualità turistica del PO Fesr 2007-2013". I decreti, concordati con il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, saranno inviati alla IV Commissione legislativa dell'Ars, per il parere di competenza. "Ci auguriamo - ha detto il presidente Lombardo - che vengano esitati al più presto, in maniera da potere offrire alle imprese siciliane uno strumento a sostegno dello sviluppo in settori strategici dell'economia turistica, come la ricettività alberghiera e la portualità".
Si tratta di investimenti per 125 milioni di euro di risorse comunitarie per le imprese turistico alberghiere già esistenti, fino a un importo massimo per singola iniziativa di otto milioni di euro, relativo al 50 per cento delle spese ammissibili.
La direttiva sulla nautica da diporto individua i siti che oggi presentano le potenzialità per divenire infrastrutture armonizzate nel "sistema" di portualità turistica. Sono complessivamente 42 i porti individuati, per una copertura geografica di tutte le coste siciliane, e i porti "hub", quelli di Marsala, Sant'Agata di Militello e Marina di Ragusa. Sono compresi anche interventi nelle isole e arcipelaghi di Sicilia. Per questo intervento sono previsti oltre 58 milioni di euro di fondi comunitari. "Queste direttive - ha spiegato Strano - contengono già tutte le specifiche che dovranno contenere i bandi, e quindi appena si completerà l'iter in commissione, questi saranno subito pubblicati. Le imprese alberghiere potranno migliorare i loro standard qualitativi e la nautica di diporto avrà le risorse per il completamento e la realizzazione di infrastrutture portuali". Tutte le attività ammissibili dovranno però essere realizzate esclusivamente attraverso interventi di riconversione e riqualificazione edilizia del patrimonio immobiliare già esistente. [Adnkronos/Ing, 31 ottobre 2009]

2 novembre 2009
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