A Balestrate (Pa) nasce il primo parco giochi ''vietato ai social''

A Balestrate (Pa) nasce il primo parco giochi "vietato ai social"

Nato dall'idea di un comitato di genitori, il progetto prevede la creazione di un luogo dove riappropriarsi del proprio tempo

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Nascerà a breve in Sicilia il primo parco giochi al mondo dove Facebook è vietato, i telefonini sono banditi, vige il divieto di chattare ed è off limits per qualsiasi social e sito web.
Un parco giochi a tema dove quest'ultimo è un viaggio indietro nel tempo? No. L'intento è quello di creare un luogo dove si possa giocare e alla socializzazione, ma in senso letterale e non virtuale.

L'idea è venuta ad un comitato di genitori che ha già realizzato il progetto che sorgerà a Balestrate, in provincia di Palermo, grazie a una raccolta fondi di enti pubblici e privati e una iniziativa di crowfunding.

Quindi, all'interno della struttura, che sarà realizzata a ridosso della scuola "Aldo Moro" sfruttando un finanziamento di 54mila euro e grazie ad un "cantiere lavoro" finanziato dalla Regione, sarà vietato usare i social network. All'ingresso del parco giochi ci sarà un armadietto nel quale depositare gli smartphone, i tablet e gli strumenti elettronici per collegarsi a internet, e su questo ci sarà un cronometro che conterà i minuti dedicati alla socializzazione. I minuti cioè durante i quali ci si sarà riappropriati del proprio tempo.

Il rendering del parco giochi "vietato ai social"

Un'idea nata, innanzitutto, da un'esigenza: Balestrate, un paese di poco più di seimila abitanti sulla costa che da Palermo va verso Trapani, non ha nessuno spazio verde attrezzato"In quell'area - dice il primo cittadino Vito Rizzo - c'erano però alcuni giochi abbandonati da tempo".

All'interno del parco giochi sarà vietato usare i social network...

Il progetto è così diventato concreto: il finanziamento della Regione, il cantiere lavoro messo a disposizione dall'amministrazione locale e una porzione dei fondi destinati alla democrazia diretta - 7mila euro - per acquistare i giochi. Mentre al resto si penserà con altri progetti e con una raccolta fondi dal basso. L'iniziativa consentirà di portare a termine i primi interventi murari, poi toccherà ai volontari definire il progetto molto più ambizioso il cui costo si aggira sugli 80 mila euro.

All'ingresso del parco giochi ci sarà un armadietto nel quale depositare gli smartphone, i tablet e gli strumenti elettronici per collegarsi a internet...

Sono previsti alberi, pavimentazione con erbetta naturale, panchine e gazebo in legno, illuminazione a energia solare, giostre, scivoli e altalene accessibili a tutti e senza barriere architettoniche. Una parte della pavimentazione sarà riservata ai giochi di una volta per avvicinare i bambini agli anziani.

 Una parte della pavimentazione sarà riservata ai giochi di una volta per avvicinare i bambini agli anziani.

Il parco giochi ospiterà anche una raccolta fondi permanente che sarà alimentata dalle donazioni dei visitatori e dalle eventuali "multe" che saranno inflitte a chi non rispetta la regola più importante del parco: vietato chattare, vietato Facebook.

L'obiettivo è completare i lavori entro il prossimo 29 marzo, giorno in cui saranno festeggiati i 200 anni di Balestrate.

Adesso l'obiettivo è completare i lavori entro l'anno prossimo. Con una data già segnata in rosso sul calendario: "Il 29 marzo - dice il sindaco - saranno festeggiati i 200 anni di Balestrate. L'idea è far coincidere l'inaugurazione del parco giochi con i festeggiamenti".
Una festa per dire anche addio ai social network, almeno fintanto che si gioca con i bambini.

31 gennaio 2019
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