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Affrontare al meglio l'influenza grazie all'alimentazione

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I consigli dell'Osservatorio Grana Padano per ridurre la diffusione dell'influenza e i suoi sintomi

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Il diffondersi dell'influenza sta aumentando e si ipotizza che il picco si raggiunga a fine gennaio. I fattori ambientali che favoriscono il diffondersi dell'influenza sono molteplici: sbalzi termici, freddo invernale e la permanenza in ambienti troppo caldi e affollati al lavoro, a scuola o nei momenti di svago al chiuso.

In effetti, non è solo colpa delle rigide temperature. Con la ripresa, dopo le vacanze natalizie, della piena attività di scuole e uffici, le possibilità di contagio sono aumentate ed è prevedibile un ulteriore incremento dei casi di influenza, che possono colpire sia l'apparato respiratorio che gastroenterico.

I fattori ambientali che favoriscono il diffondersi dell'influenza sono molteplici e non è solo colpa delle temperature rigide...

Per questo motivo l'Osservatorio nutrizionale Grana Padano OGP con i suoi esperti, ha valutato le abitudini alimentari di 5500 italiani al fine di stilare i consigli per migliorare le difese immunitarie e affrontare al meglio l'influenza.

Dallo studio emerge che non si mangia la giusta quantità di frutta e verdura. In particolare, i giovani (anni 14-18) mangiano meno verdura rispetto agli adulti (anni 18-70): mediamente consumano, tra verdura cotta e cruda, 217 grammi, mentre gli adulti ne assumono 328 grammi.

Buone abitudini alimentari migliorano le difese immunitarie e si può affrontare meglio l'influenza...

Tuttavia, entrambe le quantità non sono sufficienti rispetto a quanto raccomandano le linee guida della SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana), che consiglia 400 grammi di verdura al giorno in maggioranza cruda. I giovani, infatti, mangiano circa il 60% della verdura quotidiana consigliata e gli adulti l'80%: in tutti e due i casi, si mangiano meno verdure di quante ne servirebbero per un'equilibrata alimentazione protettiva, soprattutto in questo periodo.

Da uno studio dell'Osservatorio nutrizionale Grana Padano emerge che gli italiani non mangiano la giusta quantità di frutta e verdura adatta a contrastare l'influenza...

Non è solo il consumo di verdura ad essere insufficiente. La ricerca OGP rileva che, nel campione preso in considerazione, la quantità di frutta consumata per una corretta alimentazione protettiva è assolutamente scarsa.

Di frutta, soprattutto quella di stagione, i ragazzi mediamente ne consumano 63 g, cioè meno di un'arancia al giorno, e non superano i 200 g totali quotidiani, a dispetto dei 450 g consigliati dalla SINU (in media 3 porzioni). Gli adulti, invece, arrivano a 290 g di frutta al giorno.

In presenza di sintomi influenzali, specie se coinvolgono il tratto gastroenterico, è fondamentale seguire una dieta specifica...

In presenza di sintomi influenzali (insorgenza improvvisa di febbre alta, mal di testa, perdita di appetito, affaticamento, mal di gola, nausea, vomito e diarrea), specie se coinvolgono il tratto gastroenterico, è fondamentale seguire una dieta specifica.

Una buona alimentazione può aiutare nella difesa contro i virus influenzali, rafforzando il sistema immunitario e diminuendo i sintomi gastrointestinali causati dall'influenza.

Le spremute di frutta sono un vero toccasana ma va ricordato che un succo di frutta o spremute pastorizzate a lunga conservazione, ma anche i frullati industriali, non possono sostituire la frutta fresca...

Per esempio, la spremuta di frutta non è un'abitudine molto diffusa nella nostra popolazione. Va ricordato che un succo di frutta o spremute pastorizzate a lunga conservazione, ma anche i frullati industriali, non possono sostituire la frutta fresca, o frullata che sia, in quanto le vitamine sono facilmente deperibili (termo e fotosensibili) e per questo la frutta andrebbe mangiata subito dopo essere stata tagliata o spremuta.

Un altro alimento da consumare per contrastare i sintomi influenzali è lo yogurt, alimento ricco di fermenti lattici che aiutano il tratto gastroenterico...

Infine, i ragazzi introducono non solo meno vitamine degli adulti, ma anche meno minerali. Si evidenziano infatti valori più bassi di ferro e zinco (un importante antiossidante), elementi che si trovano soprattutto in carne, uova, latte e derivati e frutta secca. Apprezzano poco anche lo yogurt, un alimento ricco di fermenti lattici, il cui consumo non è particolarmente elevato e non avviene tutti i giorni, come sarebbe raccomandato.

I 10 CONSIGLI PER RIDURRE LA DIFFUSIONE DELL'INFLUENZA E I SUOI SINTOMI

I consigli dell'Osservatorio Grana Padano per ridurre la diffusione dell'influenza e i suoi sintomi

  1. Alimentarsi in modo corretto per garantire la giusta quantità di vitamine e sali minerali. Si consiglia di consumare almeno 3 porzioni di frutta e 2 di verdura fresca al giorno, in particolare kiwi, agrumi, frutti di bosco, peperoni, pomodori (meglio se crudi), broccoli, cavolo e verza.
  2. Utilizzare aglio e cipolla nella preparazione dei cibi. Questi alimenti, infatti, oltre ad essere ricchi di vitamine e sali minerali, hanno proprietà antisettiche, fluidificano ed aiutano a eliminare il catarro.
  3. Condire le pietanze con il limone al posto (o in aggiunta) dell'aceto oppure pasteggiare con una spremuta di agrumi. Questi frutti, grazie al contenuto di vitamina C, facilitano l'assorbimento del ferro presente in altri alimenti che, a sua volta, potenzia le difese naturali contro raffreddore, mal di gola e tosse.
  4. Ricordare che le spezie svolgono un'azione vasodilatatrice che favorisce la sudorazione e la conseguente stabilizzazione della temperatura corporea. In particolare, curry, paprica e peperoncino sono fonti naturali di un importante principio attivo antinfiammatorio: l'acido acetilsalicilico.
  5. Anche il brodo e altre bevande, se sufficientemente caldi, creano vasodilatazione e quindi apportano beneficio alle vie aeree superiori irritate, creando un effetto fluidificante su muco e catarro.
  6. Non dimenticare l'importanza di integrare i liquidi. Occorre bere acqua e bevande salutari come l'infuso di rosa canina, che contiene vitamine, zinco, flavonoidi e tannini, oppure tisane tiepide dolcificate con miele.
  7. Aprire le finestre più volte al giorno per almeno 15 minuti per favorire un buon ricambio di aria, ricordando che il ristagno e l'umidità favoriscono la proliferazione batterica. L'umidità dovrebbe assestarsi intorno al 50-60% perché un microclima troppo secco favorisce l'ingresso di germi e batteri nelle vie aeree, mentre troppo umido ne aumenta la proliferazione.
  8. Mantenere un'ottima igiene del corpo, lavandosi spesso le mani. Scegliere con cura l'abbigliamento, vestendosi a strati ed evitando capi troppo pesanti poiché provocano abbondante sudorazione. Via libera alla lana sulla pelle, che offre un ottimo isolamento termico.
  9. Fare attenzione agli sbalzi di temperatura. La differenza tra la temperatura interna ed esterna non dovrebbe mai superare i 10-15 gradi.
  10.  Evitare i luoghi troppo affollati, dove si moltiplicano le occasioni di contagio.

www.educazionenutrizionale.granapadano.it

22 gennaio 2020
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