Chiocciole, Formaggi e Bottiglie

Chiocciole, Formaggi e Bottiglie

Ecco tutti i riconoscimenti in Sicilia della guida Osterie d'Italia 2019 di Slow Food

Sono 108 su 1617 i locali siciliani segnalati nella guida alle Osterie d'Italia 2019 appena pubblicata per i tipi di Slow Food Editore, tra questi 18 Chiocciole (i locali particolarmente in sintonia con la filosofia Slow Food), 12 Formaggi, 18 Bottiglie e, novità di quest'anno, 7 esercizi segnalati per la particolare attenzione all'olio extravergine d'oliva, sia in cucina che in sala.

Guida alle Osterie d'Italia 2019 - Slow Food

Giunto alla XXIX edizione, il sussidiario del mangiarbere all'italiana è il solo a raccontare un lavoro troppo spesso sottovalutato, quello delle cuoche e degli osti italiani con la diversità, l'originalità e la capacità di interpretare la cucina secondo la loro personalità.

L'osteria per Slow Food è quel luogo accogliente e conviviale, con ha un buon rapporto qualità/prezzo, dove si conosce a fondo la materia prima usata, che sa proporre il vino - anche se è solo quello della casa -, non ha il menù degustazione e non scimmiotta il ristorante importante

«Secondo noi l'osteria è accogliente e conviviale - sottolineano i due curatori Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni -, ha un buon rapporto qualità/prezzo, conosce a fondo la materia prima che usa, lavora prodotti di prossimità, sa proporre il vino, anche se è solo quello della casa, non ha il menù degustazione, non scimmiotta il ristorante importante, è moderna ma non rinnega il passato, non insegue le mode, anzi spesso le anticipa e, last but not least, ha un bravo oste (o anche più di uno)».

Osterie d'Italia - Slow Food

Anche la Bottiglia è stata ripensata in questa edizione: «Questo simbolo è stato utilizzato per la prima volta negli anni '90, quando il mondo del vino era diverso, adesso che è nata la guida Slow Wine ci siamo fatti aiutare dai curatori - Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni e tutta la redazione - per ridefinire le caratteristiche che deve avere il riconoscimento dato alla qualità della carta dei vini» sottolinea Signoroni.

La Chiocciola, il Formaggio e la Bottiglia: i simboli che contraddistinguono le Osterie Slow Food

Tra i principi che hanno guidato l'attribuzione l'abbinamento con i vini del proprio territorio; la personalizzazione della carta dei vini secondo il proprio gusto e un lavoro di ricerca personale; meglio poche referenze ben scelte piuttosto che centinaia poco curate e banali; il rapporto qualità prezzo che si deve ritrovare anche per le etichette e così come l'attenzione all'ambiente.

Tra i temi emergenti in questa edizione c’è quello dei giovani che si mettono alla guida dell'osteria di famiglia o che, magari senza avere alle spalle storie di ristorazione, ci mettono studio e passione. Spesso sono osterie che guardano alla tradizione e al proprio territorio con occhi nuovi, che riescono a usare un obiettivo inedito per fotografare il luogo in cui sono e rileggerlo attraverso piatti che saranno la tradizione tra 100 anni.

Infine, sono sempre più numerosi i locali, al Sud come al Nord, che propongono i prodotti del mare, con l'accortezza di scegliere la piccola pesca tradizionale e le specie di pesce meno note.

Tutte le Chiocciole della Sicilia

Sono 108 su 1617 i locali siciliani segnalati nella guida alle Osterie d'Italia 2019

Agrigento: Terracotta (Agrigento); Terranova da Bernardo (Lampedusa); Acquarius (Santo Stefano Quisquina).
Catania: Gente di Mare (Aci Castello); 4 Archi (Milo).
Messina: Da Luciana (San Piero Patti); Fratelli Borrello (Sinagra).
Palermo: Ai Cascinari (Palermo); Giardino di Venere (Castelbuono); Nangalarruni (Castelbuono).
Ragusa: La Rusticana (Modica)
Siracusa: U Locale (Buccheri); Ristorante Andrea (Palazzolo Acreide); Trattoria del Gallo (Palazzolo Acreide); U Sulicce'nti (Rosolini).
Trapani: Cantina Siciliana (Trapani); Caupona Taverna di Sicilia (Trapani); Al Ritrovo (San Vito Lo Capo)

I Formaggi

Agrigento: Terracotta (Agrigento); Acquarius (Santo Stefano Quisquina); La Madonnina (Campobello di Licata).
Messina: Fratelli Borrello (Sinagra).
Palermo: Nangalarruni (Castelbuono).
Siracusa: Ristorante Andrea (Palazzolo Acreide); U Sulicce'nti (Rosolini); Lo Scrigno dei Sapori (Palazzolo Acreide).
Ragusa: Cucina e Vino (Ragusa); Taberna dei Cinque Sensi (Ragusa).
Trapani: Cantina Siciliana (Trapani); Vultaggio (Trapani).

Le Bottiglie

Agrigento: Caico (Agrigento); Terracotta (Agrigento).
Catania: Bistrot Mé Cumpari Turiddu (Catania); Cave Ox (Castiglione di Sicilia); 4 Archi (Milo).
Enna: Il Gelso Nero (Barrafranca).
Messina: Le Macine (Lipari).
Palermo: Osteria Ballarò (Palermo); Corona (Palermo); Nangalarruni (Castelbuono); Arrhais (Pollina).
Ragusa: Taberna dei Cinque Sensi (Ragusa); Majore (Chiaramonte Gulfi); U Dammusu (Chiaramonte Gulfi).
Siracusa: Ristorante Andrea (Palazzolo Acreide); Lo Scrigno dei Sapori (Palazzolo Acreide).
Trapani: Cantina Siciliana (Trapani); Vultaggio (Trapani).

Le osterie attente all'olio extravergine d'oliva

Terracotta (Agrigento); 4 Archi (Milo - Ct); Il Gelso Nero (Barrafranca - En); Majore (Chiaramonte Gulfi - Rg); U Dammusu (Chiaramonte Gulfi - Rg); Ristorante Andrea (Palazzolo Acreide - Sr); Cantina Siciliana (Trapani).

- www.slowfood.it

- slowfoodeditore.it

4 ottobre 2018
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