Irresistibilmente siciliano! Il Panettone Di Stefano

Irresistibilmente siciliano! Il Panettone Di Stefano

La maestria dell'Arte Pasticcera Siciliana contro i luoghi comuni, perché i più buoni panettoni artigianali non si producono solo a Milano

È fin troppo semplice (qualche tempo fa, addirittura inevitabile) associare al principale dolce tipico natalizio, il Panettone, il nome preciso di una città, Milano. Negli ultimi anni però, il simbolico prodotto dolciari da forno viene preparato in maniera mirabile anche in Sicilia e, a questo, associare il nome della cittadina di Castelbuono, nella provincia palermitana - oramai è quasi scontato.

Panettoni Di Stefano in lievitazione

Ma non soltanto lì, tra i monti del parco madonita, si producono panettoni artigianali che i milanesi impareranno presto ad invidiare. Infatti, scendendo ancora più giù e arrivando nella provincia agrigentina, precisamente a Raffadali - che, in arabo vuol dire "villaggio eccellente" -, possiamo trovare una pasticceria che fa panettoni da sapore così buono che a mangiarli si provano sensazioni che vanno dalla goduria erotica alla commozione...

Pasticceria Siciliana Di Stefano

È la Pasticceria Siciliana Di Stefano, che dal 1986 delizia i palati degli appassionati e dà lustro all’Arte pasticcera siciliana, inglobando in essa, a pieno titolo, anche la produzione dei Panettoni artigianali. Infatti, è nella scelta dei pregiati ingredienti isolani che sta la differenza: un impasto fragrante, fresco, leggero e vaporoso e l'estro creativo capace di creare memorabili proposte di gusti equilibrati e armonici.

Il Mastro Pasticcere Enzo Di Stefano con in mano un Panettone Magnum

«Per realizzare i nostri panettoni - spiega Enzo Di Stefano, appassionato Mastro pasticcere e imprenditore - occorrono 4 giorni. A Raffadali, prepariamo panettoni unici, aggiungendo alla ricetta lombarda, la lavorazione delle migliori materie prime siciliane».

Tre meravigliosi panettoni Di Stefano - ph. Alessandro Castagna

«Tutte le fasi salienti della preparazione - continua Di Stefano - sono rigorosamente curate con le nostre mani: dalla miscelazione degli ingredienti al confezionamento. I nostri NO (no emulsionanti; no conservanti; no a tutto il superfluo in ricetta) sono diventati i SI del mercato che ci sceglie perché si identifica in noi».

I Panettoni Di Stefano - ph. Alessandro Castagna

In Casa Di Stefano, per il Natale 2018, ci sono in serbo per gli amanti del Panettone tre deliziose novità: i Mignon - mini panettoni gourmet da 200 gr disponibili in otto gusti - e le due Special Christmas Edition firmate rispettivamente dall'artista Alice Valenti e dal designer Andrea Branciforti acquistabili in selezionati punti vendita in Italia e sull'e-shop aziendale.

La Sicilia e i suoi eroi epici nella latta di Alice Valenti

L'artista Alice Valenti con una "Latta d'Autore - Di Stefano" - ph. Alessandro Castagna

La Sicilia e i suoi eroi epici sono al centro della coloratissima latta di Alice Valenti - artista, formatasi presso la bottega del Maestro di pittura del carretto siciliano, Domenico di Mauro - che con uno stile ironico e colto, trasforma il contenitore salva freschezza del panettone da 1 kg ai gusti Pistacchio Siciliano e Carrubo-Arancia e Cioccolato Siciliano, in un oggetto da collezione.

La Sicilia e i suoi eroi epici sono al centro della coloratissima latta di Alice Valenti - ph. Alessandro Castagna

«La mia collaborazione con Di Stefano, azienda che sento vicina al mio modo di lavorare - racconta la Valenti - è nata lo scorso anno. Per questo Natale, ho realizzato la grafica della latta, contenitore classico del loro panettone, prendendo ispirazione dall'Opera dei Pupi, genere teatrale e fenomeno culturale molto importante per i siciliani, dalla metà dell'800.

La latta realizzata dall'artista Alice Valenti per i panettoni Di Stefano - ph. Alessandro Castagna

Ho immaginato di inserire, in una selva stilizzata di fichi d'india e agavi, tre medaglioni che raffigurano i personaggi-archetipi dell'opera dei pupi: il moro, il cavaliere e la dama. Parlo di personaggi-archetipi perché, nell'ambito delle saghe epico-cavalleresche, i personaggi si possono ricondurre a questi tre esemplari.

Panettone Di Stefano al pistacchio, lavorato a mano - ph. Alessandro Castagna

Il moro, rappresenta il lato ombra e comunque il contraltare del bene, che è rappresentato, invece, dal paladino con cui è sempre in lotta perché ciascuno di loro è espressione di valori contrastanti (bene-male, giustizia-corruzione, paganesimo-cristianesimo...). Per la fanciulla, ho scelto la dama guerriera, non la cortigiana e neanche la maga, quindi, non una donna bisognosa d'aiuto e di essere salvata e neanche una maga malefica».

La tradizione epico-cavalleresca anche nel piatto-cadeau di Andrea Branciforti

Il design Andrea Branciforti consegna il piatto-cadeau al mastro pasticcere Enzo Di Stefano

La tradizione epico-cavalleresca ritorna anche nel piatto-cadeau disegnato per Di Stefano da Andrea Branciforti, designer e Ceo di Improntabarre. Conosciutisi ad un evento nel 2017, la Special Christmas Edition firmata da Branciforti per il panettone Magnum da 3 e 5 kg ai gusti Mela, Classico Siciliano (uvetta e scorzetta d'arancia senza glassa) e Carrubo-Arancia e Cioccolato è il primo progetto che li vede lavorare insieme.

Il piatto-cadeau limited edition, realizzato da Andrea Branciforti per Di Stefano, è in laminam nero, serigrafato a bassa temperatura a monocromia bianca - Il piatto-cadeau di Andrea Branciforti in compagnia di un Magnum Di Stefano - ph. Alessandro Castagna

«Per il Natale 2018, ho disegnato - racconta Andrea Branciforti - in esclusiva per Di Stefano, un piatto limited edition in laminam, materiale ceramico innovativo, utilizzato per top da cucina, rivestimenti interni e pareti ventilate.

Il piatto-cadeau di Andrea Branciforti in compagnia di un Magnum Di Stefano - ph. Alessandro Castagna

Ho voluto che il piatto fosse di colore Nero Assoluto (della serie Collection) e il disegno serigrafato a bassa temperatura a monocromia bianca, così da riprendere l'idea di uno schizzo a gessetto sulla lavagna.

Per il soggetto del piatto-cadeau, un unico volto stilizzato, nato dall'accostamento dei tratti somatici di Angelica e Orlando, Andrea Branciforti ha tratto ispirazione dai protagonisti-archetipi dei romanzi epico-cavallereschi di Boiardo e Ariosto, le cui storie, nell'Opera dei Pupi siciliana, sono legate ai paladini di Francia del ciclo carolingio - Il piatto-cadeau di Andrea Branciforti in compagnia di un Magnum Di Stefano - ph. Alessandro Castagna

Per il soggetto - un unico volto stilizzato, nato dall'accostamento dei tratti somatici di Angelica e Orlando - mi sono rifatto ai protagonisti-archetipi dei romanzi epico-cavallereschi di Boiardo e Ariosto, le cui storie, nell'Opera dei Pupi siciliana, sono legate ai paladini di Francia del ciclo carolingio. Sono fiero di questo progetto che sarà presentato durante il Salone del Mobile 2019 e che sarà possibile possedere in anteprima, grazie alla Di Stefano».

16 novembre 2018
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