L'Arancia rossa di Sicilia, vero toccasana per ogni malanno

L'Arancia rossa di Sicilia, vero toccasana per ogni malanno

Lode all'agrume simbolo della Sicilia e della Salute, buona e utile contro gli acciacchi invernali

L'Inverno, stagione delle "feste più belle" ma anche dei malanni, quindi, il momento migliore per tessere le lodi dell'agrume più salubre e generoso di principi attivi benefici che la natura ci abbia regalato: l'ARANCIA.
Ricca di vitamine e sostanze benefiche l'Arancia rossa di Sicilia è un’utilissima alleata nel contrastare l'azione dannosa dei temibili radicali liberi, causa d'invecchiamento e di tutta una serie di patologie più o meno gravi tra cui il cancro. Le arance rosse contengono, infatti, un’alta percentuale di antiossidanti e di altre sostanze benefiche e protettive, tutte in grado di svolgere, all’interno del nostro organismo, una preziosa azione preventiva soprattutto nei malati e negli anziani.
100 g di succo di arancia o di mandarino, infatti, contengono circa 40 mg di Vitamina C. Un bicchiere di succo è quindi sufficiente per soddisfarne la nostra richiesta giornaliera.

La ricchezza dell'agrume non  è dovuta solo alla presenza di Vitamina C infatti i costituenti principali delle arance sono: zuccheri (saccarosio, glucosio e fruttosio), acidi organici, amminoacidi, minerali (sodio, potassio, calcio, magnesio, ferro, fosforo), vitamine (C, A, PP, B1, B2, carotene, B12, acido folico), carotenoidi ed antocianine. Ogni parte dell'arancia è un piccolo tesoro: del frutto non si butta via davvero niente! Il bianco è ricco di vitamina C e pectina, la scorza contiene carotenoidi e olii eterei, i semi sono utili come emetici. La polpa ovviamente fornisce fibra e il succo è un concentrato di vitamine e bontà!
Forse è proprio per la presenza di tutti questi principi attivi che l’arancia regola le funzioni digestive e metaboliche, aiuta la vista, previene le infezioni, i raffreddori, l'invecchiamento cellulare e infine i tumori. Inoltre è particolarmente indicata per i bambini e per il suo basso contenuto zuccherino anche per i diabetici.
Galeno (fisico, anatomista e fisiologo vissuto tra il 129 e il 199 d.C.) utilizzava le arance per curare ferite e geloni, mentre gli antichi romani le consumavano abitualmente. Insomma un vero e proprio toccasana  che deve diventare necessariamente componente indispensabile per una sana alimentazione.

Le varietà - Il più grande produttore mondiale di arance è il Brasile, seguito dagli Stati Uniti, dalla Cina, dalla Spagna e dal Messico. Le regioni italiane che producono arance sono la Sicilia, la Calabria e la Campania, seguite dalla Sardegna e dalla Basilicata.
La natura ci aiuta a riconoscere dal colore i cibi più ricchi di vitamine. Così, non è detto che le arance rosse siano le più buone, ma sono sicuramente le più benefiche. Quelle belle rosse e succose, pregiate e squisite, sono denominate Sanguinelle, More, Tarocco. Le altre varietà bionde, varianti di quelle chiamate dai botanici citrus sinensis, sono spesso più dolci e delicate. Le arance possono essere conservate per parecchio tempo in luoghi freschi, avendo cura di eliminare i frutti danneggiati dal recipiente comune.

12 dicembre 2016
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