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La Pasqua di Prizzi, per il secondo anno consecutivo, non avrà Diavoli che ballano per le strade

La Pasqua di Prizzi, per il secondo anno consecutivo, non avrà Diavoli che ballano per le strade

L'Abballu di li Diavuli. Anche quest'anno vi raccontiamo una delle manifestazioni più suggestive della Sicilia che non si terrà a causa della pandemia

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Lo scorso anno, nel mese di aprile, chiusi in casa dal lockdown e in vista della Settimana Santa, dell'annullamento di una delle manifestazioni pasquali più suggestive della Sicilia, l'Abballu di li Diavuli di Prizzi, così scrivevamo:

"Quest'anno a Prizzi i diavoli non balleranno per strada, convinti, forse, di avere vinto la loro battaglia. Quest'anno, probabilmente credono, il Bene non è riuscito a sopraffare il Male... Sottoforma di demone invisibile, con le sembianze microscopiche di virus, il Male per le strade di Prizzi quest'anno non vedrà la rappresentazione della sua sconfitta. Ma ciò non segna la sua vittoria. Assolutamente. Tornerà l'Abballu a Prizzi e tornerà la gente per le strade. Tutti insieme balleremo e festeggeremo, come sempre, la sconfitta dei brutti diavoloni".

Purtroppo, la realtà odierna che tutti coinvolge, sconfessa il buon augurio che con questo incipit avevamo rivolto a Prizzi, alla Sicilia, all'Italia. Anche quest'anno a Prizzi i diavoli non balleranno per strada, così come nessuna delle tante manifestazioni tradizionali dedicate alla Pasqua potrà celebrarsi.
Ma, se è vero come dice il proverbio siciliano che "Bonu tempu e malu tempu nun duranu tuttu u tempu" ("Bel tempo e cattivo tempo non durano tutto il tempo"), ecco! la pandemia non potrà certo durare per sempre, e prima o poi torneremo tutti insieme a ballare e festeggiare per le strade.

Vi raccontiamo L'Abballu di li Diavuli di Prizzi...

La maschera della "Morte" nelle celebrazioni de l’Abballu di li Diavuli

Spettacolare tradizione pasquale siciliana, il famoso Abballu di li Diavuli (Ballo dei Diavoli) di Prizzi è una manifestazione (di presumibili origini medioevali) che conserva evidenti tracce di celebrazioni pagane incentrate sul trionfo della vita e della rinascita della vegetazione agli inizi della primavera dopo il buio e il rigore invernali. Al pari delle celebrazioni pasquali di tutta l'Isola, l’Abballu di li Diavuli è un appuntamento molto sentito dagli abitanti di Prizzi e che ogni anno attira tantissimi visitatori da tutta la Sicilia che desiderano assistere ad una delle più celebri messe in scena dell'eterna lotta tra il bene e il male.

I Diavoli e la Morte girano inquietanti per le vie di Prizzi - ph Carmelo Giuseppe Colletti
Foto di Carmelo Giuseppe Colletti - opera propria, CC BY-SA 3.0

Tutto ha inizio all'alba della Domenica di Pasqua, quando gli abitanti di Prizzi vengono svegliati dal bussare insistente alle loro porte: sono i Diavoli mascherati (vestiti di rosso) e la Morte che indossa una veste giallo ocra.

La "Morte" del Ballo dei Diavoli di Prizzi

Il gruppo scorazza per le vie della cittadina agitando catene, facendo gran frastuono e prendendo in "ostaggio" i passanti che verranno condotti all’inferno. Una volta prese, le vittime saranno accompagnate dai Diavoli dentro un’abitazione. Qui hanno una sola possibilità di riscattare la propria anima: dovranno pagare un obolo, una piccola offerta di denaro o dolci. Tra le vie del paese, accanto alla continua danza macabra del diabolico corteo cammina "il notaio" che raccoglie le offerte in una borsa di cuoio.

I Diavoli e la Morte girano inquietanti per le vie di Prizzi

I diavoli oltre all'abito rosso indossano una maschera di ferro con una larga bocca dalla quale fuoriescono la lingua e i denti. La maschera è sormontata da due corna e da una pelle di caprone che copre le spalle e la schiena. Il personaggio della Morte indossa un abito giallo ocra, chiamato "giallo morti di pasqua" e una maschera di cuoio dalla cui bocca fuoriescono le zanne. La Morte porta in mano una balestra.

I Diavoli e la Morte tentano di impedire l'incontro, nella Piazza principale della cittadina, tra le statue della Madonna e di Cristo

Il clou dei festeggiamenti si raggiunge il pomeriggio quando i Diavoli e la Morte tentano di impedire l'incontro, nella Piazza principale della cittadina, tra le statue della Madonna e di Cristo.

La Morte e i Diavoli di Prizzi

All'apparire della statua di Gesù Risorto in una delle strette vie del paese e della statua di Maria Addolorata dalla parte opposta, Diavoli e Morte si scatenano per impedire l’incontro dei due. Vigilati da Angeli armati di spada, i due simulacri tentano di raggiungersi mentre il demoniaco trio si dimena sempre più inferocito. È proprio questo il cosiddetto Ballo dei Diavoli, il tentativo di Diavoli e Morte di impedire l'incontro che avviene secondo una coreografia rituale ben codificata.

I Diavoli e la Morte girano inquietanti per le vie di Prizzi

Dopo alcuni tentativi, e relativi fallimenti, per impedire l’avvicinamento di Madre e Figlio, le statue riescono ad incontrarsi e Diavoli e Morte vengono uccisi dagli Angeli armati di spada concludendo così, per il momento, la ciclica lotta fra il Bene ed il Male.

Dopo alcuni tentativi, e relativi fallimenti, per impedire l’avvicinamento di Madre e Figlio, le statue riescono ad incontrarsi e Diavoli e Morte vengono uccisi dagli Angeli armati di spada concludendo così, per il momento, la ciclica lotta fra il Bene ed il Male.

La Madonna felice di rivedere il Cristo si libera del manto nero del lutto per rivelare il vestito della gioia di colori più luminosi e brillanti. La stessa scena si riprodurrà poi nei vari quartieri del paese, fino a sera. Il pubblico assiste alla Sacra rappresentazione mangiando le "cannatedde" tipico dolce di Prizzi a base di pasta frolla e uova sode ed, esso stesso, simbolo pasquale.

- Prizzi, lo smeraldo dei Sicani (Guidasicilia.it)

31 marzo 2021
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