Sette innovativi progetti siciliani per il ''Maker Faire Rome''

Sette innovativi progetti siciliani per il "Maker Faire Rome"

Dal 12 al 14 ottobre alla Fiera di Roma la VI edizione del più importante spettacolo dell'innovazione al mondo

L'attesa è finita. Torna, con numeri imponenti, nuovi temi e attrazioni sorprendenti, l'appuntamento con "Maker Faire Rome - The European Edition", manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio di Roma e giunta alla sua sesta edizione.

Maker Faire è il più importante spettacolo dell'innovazione al mondo - un evento "family-friendly" ricco di invenzioni, creatività e inventiva, e una celebrazione della cultura e del movimento #makers. È il luogo dove maker e appassionati di ogni età e background si incontrano per presentare i propri progetti e condividere le proprie conoscenze e scoperte. Maker Faire Rome è la più grande Maker Faire al di fuori degli Stati Uniti.

 Torna, con numeri imponenti, nuovi temi e attrazioni sorprendenti, l'appuntamento con "Maker Faire Rome - The European Edition"

La kermesse si svolgerà dal 12 al 14 ottobre 2018 presso la Fiera di Roma. Con 7 padiglioni a disposizione per circa 100mila mq di estensione, Maker Faire Rome si conferma la fiera dove prende forma la rivoluzione digitale e si anticipa il futuro, il luogo della ribalta dedicato alle famiglie, ai bambini e a tutti gli appassionati di innovazione.

Maker Faire Rome si conferma la fiera dove prende forma la rivoluzione digitale e si anticipa il futuro...

Tanti, attuali e coinvolgenti i temi della sesta edizione che presenta diverse novità tra cui un intero padiglione dedicato all'economia circolare. Nel padiglione ci sarà chi riesce a trasformare la canapa in bioplastica per stampare, con tecnologie 3D, oggetti indispensabili alla nostra vita o chi produce tessuti utilizzando lo scarto delle lavorazioni casearie o fibre tessili e lane riciclate, o chi realizza prodotti farmaceutici dagli insetti o offre soluzioni al risanamento edilizio con colture microbiche o chi, infine, offre una bioraffineria in scatola per usi domestici.

Si spazia, poi, dall'Internet delle cose e dall'intelligenza artificiale alla manifattura digitale, passando per il cibo del futuro alla sensoristica; mobilità smart, riciclo e riuso, realtà virtuale e aumentata, salute e benessere; scienza e biotecnologie e droni.

I Centri della Conoscenza: Scuole, Università e Centri di Ricerca

Le nuove generazioni guardano al futuro attraverso la Maker Faire Rome. Lo conferma la grande partecipazione di Università, Centri di ricerca e scuole attraverso le relative Call.

Le nuove generazioni guardano al futuro attraverso la Maker Faire Rome. Lo conferma la grande partecipazione di Università, Centri di ricerca e scuole attraverso le relative Call.

In un'apposita area dedicata della Fiera saranno presenti 25 università e centri di ricerca. Sono invece 55 le scuole selezionate, tra le centinaia di progetti pervenuti, in rappresentanza di tutte le regioni italiane: 46 Istituti secondari di secondo livello, 4 ITS e 5 scuole appartenenti all'Unione Europea (2 provenienti dalla Grecia, 1 dalla Romania, 1 dalla Slovenia e 1 dall'Ungheria).

I PROGETTI DALLA SICILIA

"Materiali naturali e innovativi per la stampa 3D" - Mazzarino (CL) | Maker Faire Rome

ID P. 783 - Mazzarino (Caltanissetta)
Nome progetto: "Materiali naturali e innovativi per la stampa 3D"

CHI - Daniele Dondi è Professore Associato presso l'Università degli Studi di Pavia. È specializzato in fotochimica e chimica dei polimeri.

Diego Savio Branciforti è laureato in ingegneria Ambiente e Territorio. È specializzato in stampa 3D a stereolitografia. Come suo lavoro di tesi ha sviluppato una stampante DLP e delle resine a base di oli vegetali.

Simone Lazzaroni è dottorato in Chimica Organica. È specializzato in fotochimica e chimica dei radicali.

Carla Augello è laureata in Ingegneria Ambiente e Territorio. Come suo lavoro di tesi ha sviluppato delle resine a base di oli alimentari esausti per la stampa 3D Stereolitografica.

Silvia Ferrari è una studentessa di Ingegneria Biomedica. Come suo lavoro di tesi si sta occupando dello sviluppo di materiali innovativi per la stampa 3D FDM.

COSA - Nel pieno rispetto dei principi sui quali si basa l'economia circolare, il laboratorio RadChemLab sta portando avanti diverse linee di ricerca legate ad un tema attuale come la Stampa 3D, riutilizzando e valorizzando materiali che normalmente sono considerati di scarto quali: olii esausti alimentari o materiali lignocellulosici.

Nell'ambito della stampa 3D "stereolitografica" o "a resina", cioè che sfrutta la luce per indurire delle resine fotosensibili, il laboratorio ha sviluppato delle formulazioni a base di olii vegetali, eco compatibili, che garantiscono delle prestazioni equiparabili a quelle attualmente in commercio. Tale scelta è valorizzata dal fatto che la maggior parte delle resine attualmente utilizzate per questa tecnologia, sono tutte a base di acrilati: composti molto tossici e allergizzanti che rilasciano gradualmente sostanze organiche volatili (VOC).

ID P. 687 - Barcellona Pozzo di Gotto (Messina)
Nome progetto: "Ready for Ternary? Arduino/Raspberry can help you to be it!"

"Ready for Ternary? Arduino/Raspberry can help you to be it!" - Barcellona Pozzo di Gotto (ME) | Marker Faire Rome

CHI - Giuseppe Talarico. Ingegnere elettronico indirizzo telecomunicazioni, di Catanzaro, laureato all'Università "Federico II" di Napoli nel 1979. Ha lavorato come progettista analogico, nel "laboratorio frequenza intermedia" della divisione ponti radio della "Telettra" (gruppo FIAT) di Vimercate (MI), e come progettista di circuiti digitali ad alta velocità, nella divisione Stazioni Terrene della "Selenia Spazio" (gruppo IRI) di Misterbianco - Catania (oggi SELEX Communications). Ha lavorato come progettista di Sistema, nella fase iniziale del progetto del satellite Italiano ITALSAT. Ha insegnato, in qualità di tutor, presso il consorzio dell'università a distanza "C.U.D." dell'Università di Cosenza e nella sezione Informatica dell'"ITST - E. Scalfaro"  Catanzaro.

Claudio La Rosa. Programmatore in diversi linguaggi, anche a basso livello (assembly x86, MIPS, MOS 6502, MC68000) e per diversi ambienti, compreso .NET e WinRT. Appassionato di architetture degli elaboratori e tecnologie innovative dei microprocessori. Attualmente Insegnante Tecnico-Pratico presso l'ITIS "P. Hensemberger" di Monza.

COSA - Il progetto si propone di dare uno strumento per esplorare, quella che noi chiamiamo, la "galassia" della logica ternaria.
Consiste di una parte hardware e una software. Nel sistema TERNARIO le cose stanno così:
1) Funzioni Monadiche: 3^3 = 27.
2) Funzioni Diadiche: 3^9 = 19'683 !!! Circa VENTIMILA!!

Talarico e La Rosa credono che nessuno si sia mai avventurato nell'esplorazione completa di un numero così alto di funzioni diadiche (porte diadiche) anche per la mancanza, ad oggi, di componenti logici che funzionino a tre livelli (ternario).

In questa galassia di possibili componenti, la maggioranza di loro, non ha né un simbolo né un nome, per cui hanno pensato di realizzare due schede interfacciabili con Arduino o Raspberry che consentano di esplorare, tramite l'uso di un oscilloscopio:
1) tutte e ventisette le porte logiche ternarie ad un ingresso ed una uscita;
2) tutte le ventimila porte a due ingressi.

ID P. 565 - Catania  
Nome progetto: "Kanèsis - bioplastiche dagli scarti agricoli"

"Kanèsis - bioplastiche dagli scarti agricoli" - Catania | Maker Faire Rome

CHI - Kanèsis è il brand italiano che ha elaborato un innovativo progetto per lo sviluppo di processi industriali e materiali sostenibili brevettati a partire dagli scarti di diverse filiere agricole. Nato nel 2015 dall'idea del siciliano Giovanni Milazzo di recuperare e valorizzare gli scarti di filiera, grazie ad un lungo periodo di ricerca applicata e alla visibilità ottenuta con la partecipazione ad importanti eventi come Expo Milano 2015, Kanèsis riceve l'attenzione che merita ed il progetto inizia a dare i suoi frutti. Lo stesso anno, infatti, viene presentata la domanda di brevetto presso la CCIAA di Milano relativa ad un biocomposito interamente vegetale derivante dagli scarti di lavorazione della canapa industriale.

Nel 2016 il lancio ufficiale del primo prodotto: l'HempBioPlastic (HBP®), un biocomposito ottenuto dall'unione dello scarto della prima trasformazione della canapa industriale all'acido polilattico (PLA) derivato dall'amido di mais. Il 2018 è l'anno di svolta per Kanèsis: il lancio sul mercato di nuovi materiali ottenuti da altre matrici di scarto e l'apertura ufficiale dell'e-commerce Hemprinted, segnano due importanti traguardi per il brand, l'inizio di un viaggio verso un mondo più sostenibile.

COSA - Ecompound, brand specializzato nella produzione di materiali termoplastici caricati con biomasse ricavate da scarti agricoli. Prodotti nel rispetto della stagionalità e privi di coloranti aggiunti, i materiali Ecompound presentano specifiche proprietà meccaniche in base alle biomasse utilizzate per la loro produzione.

Dalla collaborazione fra Kanèsis e Lorenzo Migliarini, tecnico esperto nella stampa 3D, nasce Hemprinted, una piattaforma e-commerce specializzata nella commercializzazione di materiali e filamenti di origine vegetale e di stampanti 3D con tecnologia DELTA, sviluppate in collaborazione con MSO.

ID P. 856 - Adrano (Catania)
Nome progetto: "Hubotics, Robotics for Human Beings"

"Hubotics, Robotics for Human Beings" - Adrano (CT) | Maker Faire Rome

CHI - Il team è composto dai fratelli Luca e Chiara Randazzo, 30 e 28 anni.

COSA - Hubotics è un esoscheletro indossabile per arti superiori per persone affette da disabilità motorie, che mira ad abilitare un uso intensivo, direttamente a casa, sia a fini riabilitativi che di assistenza. Il sistema è stato sviluppato sia per persone che necessitano una riabilitazione mediante movimenti intensivi sia per persone che necessitano assistenza agli arti superiori per la propria indipendenza, ma che non possono recarsi giornalmente presso centri di cura o permettersi i costosi strumenti attualmente disponibili sul mercato.

Grazie all'uso di stampa 3D e hardware e software open-source, la meccanica e l'interfaccia di controllo del sistema possono essere facilmente personalizzati in funzione delle esigenze di vari utenti, mirando a rappresentare una valida soluzione adoperabile da molte persone con disabilità motorie.

ID P. 35 - Sommatino (Caltanissetta)
Nome progetto: "Lancillotto"

"Lancillotto" - Sommatino (CL) | Maker Faire Rome

CHI - Andrea Baldi nasce a Canicattì nel 1998 e vive a Sommatino, in provincia di Caltanissetta, Italia. Nel 2017 si diploma presso l'ITET "M. Rapisardi" di Caltanissetta dove consegue il diploma di Perito Informatico con una particolare formazione in robotica ed elettronica.

Da quasi dieci anni coltiva anche la passione per la musica facendo parte della Banda Musicale "S. Cecilia"di Sommatino con il clarinetto e proseguendo i suoi studi presso il Conservatorio Musicale "V. Bellini" di Caltanissetta con il fagotto. Questi suoi interessi congiunti lo hanno portato alla progettazione di un sistema di conservazione delle ance, elemento fondamentale per le tipiche performance musicali dei fagottisti.

COSA - Lancillotto è un porta ance nato per risolvere problematiche tecniche dei fagottisti. L'ancia costruita manualmente presenta caratteristiche che la rendono unica se conservata nel modo più opportuno, per evitare che agenti atmosferici ne intacchino la consistenza.

Grazie all'uso di alcuni moduli di Arduino Lancillotto riesce a controllare l'ambiente interno intervenendo dove la temperatura non rispetta gli standard richiesti. Un sistema di ventilazione e riscaldamento rende disponibili dei valori sul display LCD che si possono stabilizzare anche manualmente.

ID P. 902 - Valguarnera Caropepe (Enna)
Nome progetto: "µPanel: App, Cloud e Moduli wireless per l'IoT"

"µPanel: App, Cloud e Moduli wireless per l'IoT" - Valguarnera Caropepe (EN) | Maker Faire Rome

CHI - Carmelo Fallauto si è laureato in Ingegneria Elettronica all'Università degli Studi di Catania. Nel 2011 ha conseguito il diploma di Laurea Specialistica in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Torino. Nel 2015 ha ottenuto il diploma di Dottore di Ricerca frequentando il corso triennale di Dottorato in "Metrologia: Scienza e Tecnica delle Misure" al Politecnico di Torino, dove ha lavorato allo sviluppo di nuovi sensori ottici per applicazioni biomedicali. Attualmente lavora come libero professionista alla progettazione di soluzioni innovative per il controllo remoto di apparecchiature elettroniche.

Simone Corbellini ha conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica ed il dottorato in Metrologia al Politecnico di Torino, nel 2002 e nel 2006, rispettivamente. Attualmente è ricercatore presso il Politecnico di Torino, dove si occupa di sistemi di misura elettronici. I suoi campi di interesse principali nel settore dell'elettronica riguardano il processamento digitale di segnali, i sistemi di misura distribuiti, la strumentazione integrata a microcontrollore, i sensori intelligenti, la strumentazione a microonde e le architetture IoT.

COSA - µPanel è una soluzione economica ed innovativa pensata per consentire a makers e professionisti di sviluppare rapidamente soluzioni nel campo IoT, aggiungendo connettività Wi-Fi e Internet ai propri progetti, e di creare APP personalizzate per controllare i propri dispositivi comodamente da uno smartphone ed in tempo reale.

Si tratta di un sistema molto potente nato per consentire il controllo remoto, attraverso pannelli grafici completamente personalizzati, di qualunque sistema a micro-controllore, anche del più piccolo, senza la necessità di scrivere alcun programma specifico. Un Cloud µPanel opzionale permette di raggiungere il pannello del proprio dispositivo anche attraverso Internet, da qualunque parte del mondo.

Carmelo Fallauto presenta anche il progetto: "Gadget innovativo e divertente per la sicurezza dei pedoni"

"Gadget innovativo e divertente per la sicurezza dei pedoni" - Valguarnera Caropepe (EN) | Maker Faire Rome

COSA - La diffusione di lampeggianti usati dai ciclisti per segnalare la loro presenza dimostra come effettivamente aumentino la loro sicurezza in strada. Ma perché non realizzare un sistema anche per la sicurezza dei pedoni?! Sotto forma di compatto portachiavi, un unico pulsante attiva sia un flash rosso, visibile da ogni direzione, che una potente luce bianca.
È presente anche un puntatore laser e un gioco luminoso tipo testa/croce. La batteria è al litio ricaricabile tramite micro USB. Il tutto racchiuso in un guscio dal design elegante ed ergonomico.

ID P. 739 - Rometta Marea (Messina)
Nome progetto: "Mr.Arduino - (Robot open source da stampare in 3D)"

"Mr.Arduino (Robot open source da stampare in 3D)" - Rometta Marea (ME) | Maker Faire Rome

CHI - Gianfranco Pulitano: maker e insegnante esperto di stampa 3d (ideatore dell'artoys Open source); Daniela D'andrea: insegnante d'Arte appassionata di cooding e videogames; Mariglen Imeraj: ingegnere elettronico è appassionato di Arduino. Infine, i tanti studenti dell'istituto comprensivo di Castelfranco Emilia che ha permesso al progetto di migliorare ed essere testato didatticamente.

COSA - Mr.Arduino è un robottino open source tutto da realizzare con le stampanti 3D, negli "Atelier Creativi" delle scuole e in tutti i FabLab o Maker Space. Gli studenti delle scuole possono cimentarsi con la modellazione 3D, con il making attraverso Elettronica e Stampa 3D, infine con il cooding. Il progetto è nato grazie alla sperimentazione degli studenti con il progetto MrNone (arToys Open Source). Nasce infatti dall'idea di inserire un arduino dentro il toys e rendendolo così programmabile.

Tutte le informazioni su: http://2018.makerfairerome.eu/it/

26 settembre 2018
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