Un formaggio, una tradizione, un torneo: il Maiorchino di Novara

Un formaggio, una tradizione, un torneo: il Maiorchino di Novara

Vi raccontiamo non solo un prodotto caseario, ma una tradizione antica e anche uno "sport" parecchio bizzarro

Contenuti Sponsorizzati
Collezione Colaleo
Asparagus plumosus  stabilizzato  mazzo 10 steli
vaso Ø 36 cm.  alberello
CABERNET SAUVIGNON
Dypsis decaryi in vaso

Volendo parlarvi del Maiorchino, un formaggio di pecora, prodotto secondo tecniche tradizionali in provincia di Messina, andremo a raccontarvi non solo di un prodotto caseario ma di una tradizione antica e financo di uno "sport" bizzarro.

il Maiorchino è un formaggio tipico del messinese che rientra nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT)

Dicevamo che il Maiorchino è un formaggio tipico del messinese che rientra nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) stilato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Noi però vogliamo raccontarvi di quello prodotto a Novara di Sicilia che ha ottenuto lo stesso riconoscimento singolarmente come "Maiorchino di Novara di Sicilia". È, inoltre, entrato a far parte dei presìdi Slow Food.

Pare che il Maiorchino abbia fatto la sua comparsa intorno al Seicento e la sua produzione è legata al Carnevale, ad una sagra gustosa e ad un torneo curioso...

Pare che il Maiorchino abbia fatto la sua comparsa intorno al Seicento e la sua produzione è legata al Carnevale, ad una sagra gustosa e ad un torneo curioso...

Come viene fatto il Maiorchino

Come viene fatto il Maiorchino...

La forma, alta circa 12 cm con un diametro di 35 cm, ha una crosta di colore ambrata tendente al marrone per i formaggi più stagionati; la pasta interna è giallo paglierino ed ha una consistenza compatta; il peso di una forma va dai 10 ai 18 chili. Nonostante sia un pecorino il sapore è delicato e tende al piccante all'aumentare della stagionatura.

La cagliata e la pressatura

La cagliata e la pressatura del Maiorchino

Il latte viene fatto coagulare a 39 °C con il caglio di agnello e/o capretto. Una volta rotta la cagliata si riscalda fino a circa 60 °C. Successivamente si raccoglie la cagliata che viene messa in una fascera (in dialetto "garbua") e stoccata su un piano (detto "mastrello"). In questa fase la pasta viene bucherellata con un'asta di legno (detta "minacino") per spurgare il siero durante la pressatura nella fascera di legno.

La salatura

La salatura del Maiorchino

Il giorno successivo il Maiorchino viene tolto dalla fascera e posto a stagionare su ripiani di legno di noce. La fase successiva è la salatura, che comincia due giorni dopo e che prosegue per quasi un mese utilizzando sale marino grosso.

La stagionatura

La stagionatura del Maiorchino

Durante i primi due mesi le forme vengono continuamente pulite, strofinate e rivoltate. Dal 3º mese in poi il Maiorchino viene trattato con olio di oliva siciliano. La stagionatura si ritiene completa all'ottavo mese, ma può proseguire anche oltre. La stagionatura tradizionalmente avviene in antiche costruzioni di pietra localmente conosciute come "interrati".

Il Maiorchino si produce da febbraio fino alle seconda decade di giugno (nelle annate migliori) in piccolissime quantità

Il Maiorchino si produce da febbraio fino alle seconda decade di giugno (nelle annate migliori) in piccolissime quantità. Ancora oggi, a Carnevale, con le forme stagionate, nel Comune di Novara di Sicilia, si effettua la tradizionale ruzzola: i pastori gareggiano facendole rotolare lungo il pendio della via principale del paese...

Il Torneo del Maiorchino

Torneo del Maiorchino - ph Marco Crupi
Novara, Torneo del Maiorchino - Foto Marco Crupi, Flickr.com, CC BY-NC-ND 2.0

La competizione - un tempo riservata solo agli uomini - affonda le sue radici nel '600, quando veniva denominata "Gioco della Maiorchìna", e da allora vede le squadre partecipanti (composte da due o tre tiratori) sfidarsi nel fare ruzzolare le forme di formaggio stagionato lungo un tradizionale percorso che prende inizio dalla via Duomo ("Cantuea da Chiazza"), prosegue tra le viuzze del piccolo centro nebroideo, sino ad arrivare al traguardo ("a Sarva").

Il Maiorchino e lo spago... - ph @Marycris88
Credits Foto: @Marycris88 - Instagram

La forma di formaggio, prima di essere lanciata, viene avvolta con un robusto laccio ('a lazzada) che serve ad imprimere velocità, oltre che a determinare la giusta direzione. Vince la squadra che taglia per prima il traguardo, impiegando il minor numero di lanci.

La forma di formaggio, prima di essere lanciata, viene avvolta con un robusto laccio ('a lazzada) che serve ad imprimere velocità, oltre che a determinare la giusta direzione...

Quest'anno le gare del torneo del Maiorchino si svolgeranno tutti i sabati e le domeniche a partire dal 27 gennaio. Attraverseranno il periodo carnevalesco e termineranno per la Sagra del Maiorchino che si terrà dal 3 al 5 marzo.

Nei giorni del torneo a Novara di Sicilia si vive un'atmosfera di esultanza e rivalità, di confronti e preferenze, di previsioni e pronostici...

Nei giorni del torneo a Novara di Sicilia si vive un'atmosfera di esultanza e rivalità, di confronti e preferenze, di previsioni e pronostici, mentre, nel brusio della gente, partigiana di una o l'altra parte, si ascoltano voci che invitano a prestare attenzione all'imminente lancio della "maiorchìna" e si ridestano i ricordi di lanci "famosi" di giocatori che hanno fatto la storia del "Giuoco della Maiorchìna".

L'antico regolamento del "Giuoco del Maiorchino a Novara"

L'antico regolamento del "Giuoco del Maiorchino a Novara"

  1. Il giuoco consiste nel lanciare il Maiorchino lungo il percoso che va "da cantuèa da Chiazza a sarva du chièu don Michèri";
  2. Ogni squadra deve segnalare, prima dell'inizio della gara, il proprio capitano, che potrà conferire con i giudici di gara per far valere le proprie ragioni "nel caso... ve ne fossero";
  3.  Inizia il giuoco la squadra che risulta sorteggiata per prima ("toccu");
  4. Ogni giocatore deve lanciare il Maiorchino dal punto segnato, senza alcuna rincorsa, facendo leva sul piede di appoggio ("pèdi fermu");
  5. Vince la squadra che raggiunge, per prima il punto di arrivo ("a sarva") a parità di lanci ("corpi").In caso di una eventuale appendice, si prosegue, come da tradizione, per la stradina che porta ai mulini di Corte Sottana.
  6. Nel caso in cui il Maiorchino, durante la gara, dovesse rompersi, verrà segnato il punto dove si fermerà il pezzo più grande e verrà sostituito con un'altra forma di Maiorchino di eguale peso;
  7. Per quanto non previsto nel presente "regolamento", restano sempre in vigore le ataviche e vetuste regole del "Giuoco del Maiorchino a Novara".

- Novara di Sicilia, il borgo di pietra (Guidasicilia)

15 gennaio 2019
Condividi:
Contenuti Sponsorizzati
Collezione Colaleo
Asparagus plumosus  stabilizzato  mazzo 10 steli
vaso Ø 36 cm.  alberello
CABERNET SAUVIGNON
Dypsis decaryi in vaso
Ti potrebbe interessare anche
Vedi tutte le rubriche

Aziende consigliate